modificato 02/12/2016

 

Referendum 2016: primo approccio con criterio semplificativo

Correlati: costituzione della Rep. italiana, cittadinanza; bene comune, male minore

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

A supporto della decisione sì/no raccolsi alcune argomentazioni pro e contro e, in attesa di poterle meglio ponderare, approcciai il dilemma con un criterio semplificativo, che adottai anche in altre occasioni di scelta su materia complessa rispetto alla mia competenza specifica: ponderare da che parte stanno (e diffidarne) coloro che più abbiano insidiato (in parole e opere) quelli che a me paiono i pilastri su cui costruire il bene comune in civile convivenza rispettosa della libertà e dignità delle persone, a partire dalle più indifese.

Qualche volta gli insidianti della specie sono tanto mischiati tra le due parti in dilemma, che non riusciamo a ponderarne la densità differenziale; altre volte questa ponderazione è più plausibile, come quando non diedi retta a chi fracassò l’esperienza popolare del partito che più governò la nostra libertà e democrazia nel secondo dopoguerra; a distanza di qualche lustro quel criterio si sta confermando buono; mal che vada potrò dire di non aver votato in compagnia di stelle pentapuntate, di comici pentastellati, di vendoliani tifosi di nolo uteri, di tifosi di un processato per sospette illegalità con minorenni, azionate perfino mentre brandiva la legge 40, o in compagnia di chi vorrebbe tentare un altro referendum abrogativo della 194: che irosa armata di opposti estremismi!