I 3 ANELLI DI LESSING: illuminismo massonico terapia del furore del dio monoteista

La pretesa monoteistica della verità sarebbe la vera fonte dell'intolleranza e della violenza.

La cultura dominante tende a far passare il monoteismo (in quanto pretesa che esista un unico Dio) come fondamento dell'intolleranza religiosa e della violenza: l'idea di verità, comunque intesa, rappresenterebbe una minaccia per la democrazia la quale può vivere solo nell'orizzonte di un pluralismo scettico, in quel "politeismo dei valori" che, secondo Max Weber, era ed è il plafond del mondo secolarizzato.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/01/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2023.12.27 <torinolaica> Peter Sloterdijk, II furore di Dio - Sul conflitto dei tre monoteismi (2007); <ilsussidiario>: in Germania quel testo, di fronte allo scontro teologico-politico che divide le religioni monoteistiche, richiama, come unica terapia possibile, all'«illuminismo massonico» rappresentato dalla parabola dei tre anelli di Lessing [CzzC: qui commento di Ravasi; a Lessing rimanda anche Hans Küng affermando che la bontà o meno di una religione, e quindi la sua "verità", dipende dalla sua promozione autentica della dignità dell’uomo e del bene comune], ad un «rinascimento egittocentrico»  politeistico e tollerante. [CzzC: non a caso la compulsiva passione dei massoni per la cultura dell’antico Egitto e l’imitazione dei suoi riti, simboli, costumi e misteri]. Non è il solo.

Anche l'egittologo Jan Assmann lo segue a ruota nella terapia (Non avrai altro Dio. Il monoteismo e il linguaggio della violenza, 2007) indicando, anche lui, nella pretesa monoteistica della verità la vera fonte dell'intolleranza e della violenza.

Le accuse di Sloterdijk e di Assmann non sono certo isolate. Traducono il sentire comune della cultura post-modernistica per la quale l'idea di verità, comunque intesa, rappresenta una minaccia per la democrazia la quale può vivere solo nell'orizzonte di un pluralismo scettico, in quel "politeismo dei valori" che, secondo Max Weber, era il plafond del mondo secolarizzato

Se verità = violenza, come teorizzava a suo tempo Gianni Vattimo alla scuola di Nietzsche, allora tutto ciò che riconduce all' Uno, al Dio unico, è segno d'intolleranza.

Dopo l'11 settembre questa è l'accusa che il post-modernismo rivolge alle religioni

Nonostante che sia la semplificazione che «riduce l'alternativa alla scelta fra un monoteismo necessariamente violento e un politeismo presuntivamente tollerante». Una contrapposizione fortemente ideologica, questa, perché il politeismo antico non fu affatto pacifico dacché le guerre tra popoli, come in Omero, sono al contempo guerre tra dèi.