MIUR approva CONSENSO INFORMATO negli istituti scolastici

<google> <scuola> “Tutte le attività didattiche inserite nel Piano triennale dell’offerta formativa, anche aggiunte in corso d’anno, devono essere portate tempestivamente a conoscenza delle famiglie o degli studenti se maggiorenni ... Al fine del consenso è necessario che l’informazione alle famiglie sia esausta e tempestiva”.<orizzont> “una vittoria storica per i genitori italiani” Secondo <age> è solo una conferma di quanto previsto dalla legge <art26> “basta progetti imposti dalla scuola”?

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Art.26.3 della dichiarazione universale diritti umani vale anche per la gender-didattica

 

↑2018.11.22 <comitatoArt26, interris difendiamo lib24x7 verità orizzscuola> Arriva il consenso informato: più potere ai genitori (nel rispetto dell’Art26.3); il Miur approva una delle richieste delle piazze del Family Day: corresponsabilità scuola-famiglia nella sottoscrizione del patto educativo; possibilità di esonerare gli alunni dai progetti scolastici che non fanno parte delle discipline obbligatorie e per i quali i genitori non esprimono il proprio consenso informato (ad esempio per certa gender didattica) [CzzC: anni fa avevo segnalato che per difendere i diritti umani sui questi temi occorre appellarsi agli articoli Art.18 e Art.26.3 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani, che difendono rispettivamente la libertà di coscienza e la priorità educativa dei genitori, mentre sarebbe controproducente tentare di abrogare 194 o Cirinnà; qualcuno mi rispondeva che la suddetta dichiarazione non ha valore legale: vedo comunque con piacere che è servita; dovremo invocarla ancora per difenderci da aggressori tipo questi o questi]