NO TORTA per le nozze gay: la Corte Suprema USA dà ragione al pasticcere

<republ, avvenire, lapresse, fattoq> 6 anni fa negò torta di nozze a coppia gay e fu condannato, ora Jack Phillips è «assolto» (1) dalla Corte suprema USA. La Commissione diritti umani del Colorado si era pronunciata contro il titolare del negozio per discriminazione, ma ora la Corte Suprema ribalta la sentenza; <tempi>: una storica sentenza: con sette opinioni favorevoli e due contrarie, il verdetto riafferma la protezione che il primo emendamento della Costituzione americana garantisce alla libertà religiosa e di espressione di Phillips, che sono invece state negate dalla Commissione diritti civili del Colorado e dalla Corte di appello, che hanno violato la laicità dello Stato, manifestando «ostilità verso la religione».

[CzzC: non mi pare invece che sia stato assolto il fioraio: perché? Forse perché nel caso del pasticcere qui si tratta di creazione di un prodotto con le proprie mani, anziché di passamano (vendita) di prodotti realizzati da terzi; ci auguriamo che non si scateni un turbinio di sentenze contraddittorie per il solo vantaggio degli azzeccagarbugli, col rischio di compromettere la difesa del diritto all’obiezione di coscienza in ambiti ben più prioritari come in materia di ABORTO o di uterus2gay]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/06/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2018.06.04 <avvenire, lapresse, fattoq> Negò torta di nozze a coppia gay, pasticciere «assolto» da Corte suprema USA. La Commissione diritti umani del Colorado si era pronunciata contro il titolare del negozio per discriminazione, ma ora la Corte Suprema ribalta la sentenza. <tempi>: una storica sentenza per la laicità dello stato, una condanna dell’«l’ostilità verso la religione» [CzzC. e se non fosse ancora finita? Attenzione alle priorità (vedi caso del fioraio)]