ALLARGAMENTO della NATO ad EST Europa: contro Russia? PROVOCATORIO o necessario?

Nel 2017 commentai che il dispiegamento in titolo non sarebbe giustificato da alcuna necessità militare, perché la Russia non minaccia militarmente le Repubbliche baltiche; MA Putin nel 2022, invasa l'Ucraina, lanciò parole minacciose anche contro Finlandia e Svezia.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 10/06/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: danni NATO; inciucio con foraggiatori di terroristi; Kosovo; Iraq, Libia, Siria contro Russia2.0

 

2024.06.10 condivido il documento postato.fb da F.Agnoli: nel 1999 al Senato si discuteva della propensione (sostenuta anche da Mattarella) ad estendere la Nato ad est, contrariamente agli impegni assunti oralmente dagli occidentali nel 1990. Intervenne Giulio Andreotti che, molto critico in merito, mise in luce i pericoli dell'«allargamento Nato» verso la Russia; era la posizione anche della Santa Sede. È difficile ritenere oggi che quell’allargamento, che vorrebbe includere anche l’Ucraina, non abbia a che fare con la guerra in atto.

 

↑2023.11.18 <google> La Fondazione di studi di Michail Gorbacev riflette sulla geopolitica: a trent'anni dall'avvio della perestrojka il libro Il nuovo muro: nella seconda metà del decennio l'uso della forza Jugoslavia, l'allargamento della NATO (un tradimento della promessa occidentale alla Russia) e i missili contro l’Iraq diedero un saggio di come gli Stati Uniti intendevano risolvere il problema della sicurezza. La voce della Russia, quella della Cina, e perfino quella di alcuni paesi amici degli USA, rimasero inascoltate. La politica dell'intervento unilaterale che peraltro andava per la maggiore già prima dell'insediamento di George Bush junior alla Casa Bianca si trasformò in un costante fattore negativo nel sistema della politica globale ancora una volta il mondo si piegava la legge dal più forte.

 

↑2023.06.29 <avvenire> a Stoccolma un iracheno brucia il Corano davanti alla moschea all'inizio della tre giorni di festa musulmana Eid al-Adha (sacrificio di Abramo), gesto messo in atto dopo che la Corte Suprema <rainews google> aveva tolto il divieto di bruciare il Corano, annullando la proibizione che la Polizia aveva imposto dopo un altro simile gesto2023.01♫. <giornale s24♫> s'indigna il mondo islamico ed Erdogan frena sull'ingresso della Svezia nella Nato <giornale> Tobias Billström, ministro degli Affari Esteri aveva sostenuto al riguardo che in Svezia esiste la libertà di espressione. [CzzC: è fuorviante millantare come libertà di espressione un gesto offensivo di ciò che milioni di esseri umani hanno di più caro; non risponderei con un pugno, ma chi la fa, l'aspetti!]. <vatican google> Fr1 ad Al-Ittihad: indignato e disgustato per il rogo del Corano in Svezia.

 

2022.06.14 <lastampa> Fr1 a Spadaro: «Due mesi prima del conflitto un capo di Stato mi ha detto che l’Alleanza atlantica rischiava di scatenare quello che è successo». <huffingtonpost agensir> «la Nato sapeva di provocare Putin ... per me oggi la terza guerra mondiale è stata dichiarata ... forse in qualche modo o provocata o non impedita. E registro l’interesse di testare e vendere armi ... Qualcuno può dirmi a questo punto: ma lei è a favore di Putin! No, non lo sono ... Sono semplicemente contrario a ridurre la complessità alla distinzione tra i buoni e i cattivi, senza ragionare su radici e interessi, che sono molto complessi. Mentre vediamo la ferocia, la crudeltà delle truppe russe, non dobbiamo dimenticare i problemi per provare a risolverli».

 

↑2022.05.26 <insideover> Federio Fubini del Corriere della Sera ha sottolineato che al Forum di Davos si è discusso molto, nelle bouvette, del piano cui Jonhson/UK starebbe lavorando per costruire un nuovo sistema di alleanze politiche, economiche e militari alternativo all’UE, che raccolga oltre all'Ucraina, anche Estonia, Lettonia e Lituania, bastioni baltici della Nato, e la Polonia, che vede nella Russia il nemico numero uno. Un vero e proprio Commonwealth europeo studiato per prendere più piccioni con una fava [CzzC: Fr e De sono cauti sull'entrata dell'Ucraina in UE; Uk da exit Ue ad anti Ue?].

 

↑2022.05.03 <corriere legge> Fr1: forse «l’abbaiare della Nato alla porta della Russia» ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto. «Un’ira che non so dire se sia stata provocata - si interroga -, ma facilitata forse sì». A Kirill aveva detto: «Fratello, noi non siamo chierici di Stato, non possiamo utilizzare il linguaggio della politica, ma quello di Gesù. Siamo pastori dello stesso santo popolo di Dio. Per questo dobbiamo cercare vie di pace, far cessare il fuoco delle armi. Il Patriarca non può trasformarsi nel chierichetto di Putin.» <huff, tempi> per Flores d'Arcais anche il Papa cade nella propaganda di Putin: non dare le armi a Kiev per difendersi è aiutare l'aggressore, è un ipocrita sostegno all'imperialismo putiniano.

 

↑2022.04.08 <s24h agi> Vincenzo De Luca: sono molto infastidito dal fatto che tanti esponenti politici abbiano scoperto con l'Ucraina che la guerra è fatta di barbarie, ... con stragi di civili, nessuna esclusa: nel caso dell'Ucraina abbiamo un colpevole certo, la Russia, per aver ceduto alla logica della guerra preventiva, per aver invaso un Paese indipendente ... e per aver determinato orrori di guerra. C'è dunque un colpevole certo, ma non ci sono innocenti in questa guerra. Non sono innocenti quelli che hanno assistito per 8 anni alla guerra civile in Ucraina senza muovere un dito, non sono innocenti quelli che negli ultimi due anni hanno inondato l'Ucraina di un fiume di armi avanzate sofisticate; non sono innocenti quelli che fino a 4 mesi fa non hanno mai pronunciato neanche la parola neutralità per l'Ucraina; non sono innocenti quelli che come il segretario della Nato, in maniera totalmente irresponsabile, mentre si cerca di trovare un compromesso per porre termine alla guerra, dice addirittura che un paese che è neutrale, la Finlandia, se vuole entrare nella Nato avrà un percorso accelerato: siamo alla ottusità politica o alla irresponsabilità.

 

↑2022.04.02 Federico Rampini sulla crisi Ucraina: <primapaginanews> Biden era vice di Obama quando Victoria Nuland vice segretario di stato con delega sull' Ucraina al telefono pronunciò la frase fatidica: <yt♫Fuck the EU» a rimarcare l'intento USA di tagliare fuori l'Europa dalle possibili soluzioni sulla crisi Ucraina. E fu quando l'ex segretario di stato e premio Nobel per la pace/1973 Henry Kissinger avvertì profeticamente sul conflitto prossimo venturo: «una saggia politica avrebbe dovuto cercare il modo di favorire l'intesa fra le due parti dell'Ucraina quella nazionalista e quella russofona, non il dominio di una frazione sull'altra; spingere l'Ucraina fa parte della NATO condurrà necessariamente alla guerra». Stessa previsione di Giulietto Chiesa. E il 3Dic2014 il Sole24h titolava «Se Soros e la finanza scelgono il governo dell'Ucraina»

 

↑2022.03.22 Libere idee in libero dibattito/Ucraina di Luca Ricolfi su <repubblica> Il meccanismo che non ci lascia discutere liberamente, senza accusarci reciprocamente di stare dalla parte sbagliata, fu scoperto e studiato nei primi anni '50 dallo psicologo sociale americano Leon Festinger: viene chiamato "riduzione della dissonanza cognitiva"; il bisogno di coerenza interna della mente umana è così forte da generare meccanismi di correzione radicali, autoinganni, la renitenza a prendere atto dei dati di realtà. Abbiamo bisogno di pensare che il mondo delle vittime sia senza ombre, e che quello dei carnefici sia del tutto privo di umanità (reductio ad Hitlerum). Ogni spiegazione del male ci appare un'offesa al bene, e il bisogno di sentirci dalla parte del bene ci impedisce di vedere i nostri limiti. Se può essere vero, come scrisse Primo Levi, che "comprendere è quasi giustificare", è altrettanto vero che spiegare il male (che è cosa ben diversa dal comprenderlo) è essenziale per evitare il suo ripetersi.

 

↑2022.03.21 <calabriamagnifica> Alessandro Orsini, direttore e fondatore dell’Osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss, si sta ritrovando al centro di una polemica a dir poco grottesca, per avere parlato di responsabilità dell’Occidente e dell’allargamento NATO nell'esplosione della guerra in Ucraina, peraltro con idee ed argomentazioni espresse anche da tanti altri analisti, compreso il senatore americano Bernie Sanders e il più famoso intellettuale vivente Avram Noam Chomsky. Oscurata su Wikipedia la pagina di Orsini. [CzzC: da rileggere al riguardo - anche per il solo piano giornalistico - la lettera scritta al Corriere dal Prof. Dr. Fausto Fraisopi: non si tratta di dare ragione a Orsini o a Gramellini, ma da un lato ci sono analisi (fondate concettualmente e metodologicamente sebbene non necessariamente condivisibili) e dall’altro c’è una truce invettiva ...]

 

↑2022.03.20 «amicus Plato, sed magis amica veritas». Dobbiamo mettere le persone sofferenti ben davanti alle analisi sull'EmergenzaUcraina, e ciascuno può provvedere con piccole gocce nel mare di bisogno umanitario generato da un'aggressione pazzesca, che, per quanto criminale, disumana, sacrilega e ripugnante non deve farci ignorare le responsabilità dei potenti in armi e finanza che erano consapevoli di avvicinare il fuoco all'esplosivo, per dirla con un analista USA non sospettabile di putinismo come quel George Frost Kennan (1904-2005) che sul New York Times nel 1997 scriveva: «L'allargamento a Est della Nato, fino ai confini della Russia, si potrebbe trasformare nell’errore più fatale della politica americana dalla fine della Guerra Fredda». Prego anche per il buon successo della diplomazia di Turchia e Cina sconfortato nel vedere quanto sia caduta in basso la capacità diplomatica della nostra Europa al traino degli illuminati petroldollari.

 

↑2022.03.19 <ilgiornale> Nella sua chiacchierata con Biden, Xi Jinping ha sfoderato un celebre proverbio cinese per indicare la situazione tra la Russia e la Nato: "Spetta a chi ha legato il sonaglio al collo della tigre il compito di toglierlo". Con "tigre" il chiaro riferimento è a Putin, il "sonaglio" riguarda l’allargamento della Nato ad Est che avrebbe compromesso la sicurezza russa, mentre l’autore che ha "legato al collo" il sonaglio, ossia aver sfidato la belva feroce, sono gli Stati Uniti.

 

↑2022.03.17 qualcuno si dichiara non disposto a sentire le argomentazioni di chi, pur condannando la pazzia di Putin, addita anche, senza giustificarlo, responsabilità per errori dell'espansionismo Nato, quantomeno per prevenirne la reiterazione. [CzzC: io sono disposto a sentire tali argomentazioni, e non solo per il rispetto della libertà di espressione, ad esempio queste <fq tempo> del prof Alessandro Orsini della Luiss sconfessato dall'Ateneo romano per le critiche verso l'allargamento della Nato]

 

↑2022.02.26 <ilgiornale> Massimo D'Alema, ex presidente del Consiglio, condanna l'operato di Putin, ma sostiene che anche l'Occidente ha responsabilità di quanto sta accadendo: "Ci sono anche le ragioni della Russia..."  [CzzC: posizione analoga a quella di tanti diffidenti dell'espansionismo Nato]

 

↑2022.02.23 <lastampa insiderover> in reazione sanzonatoria al riconoscimento del Donbass da parte di Putin, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha “spento” il Nord Stream 2. [CzzC: è così raggiunto, per ora, uno dei principali obiettivi del dollaro contro Euro in Eurasia; non capisco cosa possa guadagnarci la Russia dall'aver indotto questa prevedibile reazione]

 

↑2022.02.22 <agi voceNy inside> Profezia di George Frost Kennan (1904-2005), New York Times, 1997: “L’allargamento a Est dell’Alleanza Atlantica, fino ai confini della Russia, si potrebbe trasformare nell’errore più fatale della politica americana dalla fine della Guerra Fredda… questa decisione susciterà tendenze nazionaliste e militariste anti-occidentali nell'opinione pubblica russa, potrà avere un effetto avverso sullo sviluppo della democrazia russa, ripristinare l'atmosfera della Guerra Fredda nelle relazioni Est-Ovest, e spingere la politica estera russa in direzione contraria a quella che vogliamo.”

 

2017.01.02 commento/fb: il dispiegamento NATO verso i confini europei della Russia non sarebbe giustificato da alcuna necessità militare, perché la Russia non minaccia militarmente le Repubbliche baltiche; allora perché? L'operazione servirebbe agli gnomi della finanza cinica Us-Uk come colonizzazione ideologico-economica(*) ordinata dai soliti illuminati che, altrimenti, vedrebbero l'inizio di una sconfitta storica, con l'incrinarsi della loro supremazia mondiale legata al petroldollaro drogato dal wahhabismo, se emergesse, oltre alla già insidiosa area finanziaria cinese, un'area euro-asiatica con fulcro nella sinergia Europa-Russia anziché sull'attuale fulcro Europa-Usa. A mordersi le dita per tale prospettiva sarebbero non solo i lumi inglesi ma anche quelli francesi che tradirono l'indipendenza di De Gaulle (che tenne la Francia fuori dalla Nato) e tedeschi che tradirono l'Ostpolitik di Willy Bradt pensando di guadagnare meglio con i “riformatiamericani piuttosto che con gli ex-sovietici ancora succubi di un cristianesimo non riformato dai lumi, troppo simile a quello cattolico, non a caso tacciato di "dittatura medievale" da quel John Podesta, responsabile della campagna elettorale della  quella Clinton, che sentenziò all’incirca così: è necessario promuovere una "primavera cattolica", come le primavere arabe dentro la chiesa cattolica dove esiste una dittatura medievale (sottinteso per conculcare il diritto all’obiezione di coscienza, compiacenti i nostrani lumi di serie Rodotà? Sottinteso punire chi punì le pilotate pussi ?) mentre la Clinton, affiancata dalla fedele wahhabita Huma, gridava ...Fantapolitica? Forse ...

(*) la dislocazione di truppe ed armi Nato si tira a rimorchio affari finanziari colossali - con relativi intrecci e ricatti - tra il dollaro e l'economia locale: ne sa qualcosa l'economia Polacca che ha importato una parte del sistema Nato che era prima dislocato in Italia.

 

↑2016.12.31 <donchisc>: migliaia di truppe NATO inviate nell’ Europa dell’Est: il giornale  Kieler Nachrichten ha chiamato questa operazione militare “la più grande operazione di riposizionamento dell’esercito USA in Germania dal 1990”. Più di 2000 carri armati, obici, jeep ed automezzi stanno per essere impiegati nelle esercitazioni NATO nell’Europa dell’Est che dureranno nove mesi.

 

↑2016.11.23 <repubblica>: Il Parlamento Ue approva risoluzione contro Russia: «Il Cremlino usa think tank, tv multilingua, pseudo-agenzie di stampa e social media per sfidare i valori democratici e dividere l'Europa». Voto compatto e contrario di Lega e M5s. [CzzC: solo l’inganno paralogistico tipico di potenti illuminati potrebbe correlare la Russia all’aumento della pressione jihadista sull'Europa]

 

↑2016.11.03 Più che da Trump o Clinton i rischi per la pace verrebbero dal cinismo degli imperialisti del petroldollaro: è vero che la Clinton è sostenuta dai wahhabiti più di Trump; è vero che Trump sarebbe meno incline della Clinton a sanzionare la Russia; è vero che i vertici del tifo per Trump, pur promettendo muri frenanti l’immigrazione clandestina, mai prometterebbero una primavera anticattolica; ma i suddetti gnomi della finanza hanno le mani in pasta su Cia, Pentagono e Nato più del presidente Usa, e  ... continua

 

↑2016.10.26 <euronews>: la Nato mostra i muscoli rafforzandosi nel Nord-Est Europa in funzione anti-Russia: il piano prevede lo spiegamento di quattro battaglioni per un totale di 4000 uomini nei paesi Baltici e in Polonia, una strategia che la NATO vorrebbe adottare anche in quei paesi che si affacciano sul Mar Nero, vicini alla Crimea.