modificato 13/01/2016

 

Vescovi imprigionati in Cina: delegazione vaticana snobbata

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<espresso 11/01/2016>: in ott2015 una delegazione vaticana a Pechino avrebbe tentato di discutere sulle modalità di nomina dei vescovi, i cui ultimi insediamenti sono avvenuti quasi tutti per volontà delle sole autorità comuniste, in spregio dell'autorità del papa; i delegati vaticani avrebbero discusso senza esigere preliminarmente, come condizione "sine qua non" del negoziato, la liberazione del vescovo Su Zhimin di Baoding, da tempo in carcere, e del vescovo Ma Daqin di Shanghai, a domicilio coatto da più di tre anni. Dagli incontri sarebbe uscito un nulla di fatto.

[CzzC: non è solo la libertà dei cattolici cinesi ad essere minacciata, ma quella dell'umanità se un paese-regime che tratta così inermi cristiani si avvia a divenire primo nel mondo anche in Pil oltre che in numero di abitanti e forza militare; ad esempio non oso pensare come quel regime liquiderà fra 20-30 anni il problema degli anziani non ricchi: per contagio di globalizzazione analoga sorte toccherà loro progressivamente anche nel resto del mondo]