modificato 29/02/2016

 

Il Parlamento Ue boccia l’utero in affitto

Correlati: così i gay perderebbero il diritto al matrimonio di serie A? Dovrebbero accontentarsi di quello di serie B?

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<avvenire 18/12/2015>: Il Parlamento Ue boccia l'utero in affitto. Buona parte degli italiani del Pd hanno votato coi popolari il Rapporto sui diritti umani che ha visto assorbire un emendamento dell’eurodeputato popolare slovacco Miroslav Mikolasik: il paragrafo #114 afferma che il Parlamento europeo «condanna la pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce; considera che la pratica della maternità surrogata, che implica lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per profitti finanziari o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, debba esser vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani» a disposizione dell’Ue nel dialogo con i Paesi terzi.

[CzzC: per quanto possa apparire intelligente e tutrice dei diritti umani questa deliberazione del Parlamento UE, 1) perché tanti hanno votato contro? 2) E come si attrezzeranno per ovviare?

1) A mio avviso hanno votato contro per abusare contro natura il principio di non discriminazione, cioè per brandire la pretesa di riconoscere ai gay un matrimonio di serie A, non bastando loro un matrimonio di serie B, cioè privo del diritto di avere figli con le adozioni e con gli uteri in affitto: alle adozioni è facile arrivare con il passaggio intermedio della stepchild adoption, ma senza gli uteri in affitto resterebbe la “discriminazione” dei gay puri, che si dovrebbero accontentare di un matrimonio di serie B; non sia mai detto!

2) Si attrezzeranno per ovviare contrastando l’introduzione della moratoria degli uteri in affitto e, se davvero venisse introdotta, si sbragheranno per far legittimare gli uteri prestati gratuitamente (magari da lesbiche per solidarietà lgbt con i gay, e comunque una prestazione difficilmente impedibile), spiazzando così le femministe e lasciando soli i meno numerosi difensori dei diritti del neonato, già ampiamente battuti sui diritti dei nascituri]

 

 

10/08
2012

Adozioni gay e uteri in affitto sono indifferenti verso i diritti del neonato o li violano? Sarebbe meglio evitarli quantomeno per il principio di precauzione? La domanda pongo ad uno dei più grandi neonatologi italiani che mi risponde così