ultima modifica il 07/01/2021

 

Vinonuovo.it è schietto? E gradito più a ermeneuti di rottura che di continuità?

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

09/05/2013 traggo da Vita Trentina #19 12/05/2013 Pag 5: Attualità

Dialogo fra cattolici nello schietto vinonuovo.it

[CzzC: commento e pongo qualche domanda ad X, dirigente di vinonuovo.it oltre che di VT, in tentativo di correzione fraterna reciprocabilissima]

Può diventare un blog il luogo in cui i cattolici cominciano a scambiarsi opinioni con grande libertà? E lo fanno con schiettezza, ma con tono dialogante e aperto alle “ragioni” degli altri? [CzzC: condivido l’interrogativo]. E' la scommessa che alcuni giornalisti cattolici italiani hanno lanciato due anni fa con vinonuovo.it. Il blog da allora ogni mattina fa sgorgare dalle otri di colore rosso un pezzo fresco, una riflessione, uno spunto di cronaca, un'esperienza parrocchiale.... Si alternano i curatori del blog, che in un botta e risposta immediata ricevono osservazioni, integrazioni e critiche dai numerosi lettori giornalieri. Va precisato che i commenti vengono moderati, solo per filtrare eventuali eccessi non rispettosi del “manifesto” programmatico di vinonuovo.it. [CzzC: vedi qui alcune pagine che trovai sul blog che ti segnalai nel 2011 poco rispettose di tale manifesto programmatico]

 

Ma l'interesse è cresciuto presto. Alle prime firme se sono aggiunte altre - ben oltre la cerchia giornalistica si sono coinvolti insegnanti, catechisti, genitori - , i contenuti si sono diversificati ed il sito si è arricchito via via di una sezione video (per aprirsi ad un linguaggio tipico della rete), di vignette (con le formichine di Fabio Vettori e gli angioletti di Paolo Del Vaglio), di segnalazioni librarie (curate dalla trentina Maria Teresa Pontara Pederiva), mentre una rubrica fissa raccoglie un bicchiere di vino nuovo firmato da Luigi Accattoli, pioniere di questo genere.

 

A due anni dallo sbarco in rete, il blog collettivo si è fatto... carta: un'antologia curata dal coordinatore Giorgio Bernardelli per le edizioni “Il pozzo di Giacobbe” è stata apprezzata dal vescovo emerito di Pisa Alessandro Plotti [CzzC: confermando l’ascolto dei Pastori, il blog ama raccogliere apprezzamenti di vescovi emeriti che confidano particolarmente nella «coscienza ministeriale e comunitaria del popolo di Dio», come qui anche Casale] per il tentativo di allargare gli spazi di opinabilità dentro la Chiesa: “Avverto infatti la tendenza pericolosa a scomunicarsi a vicenda – ha detto il vescovo – senza ammettere che possano esserci delle questioni in cui è legittimo avere opinioni diverse”. [CzzC: non ho letto finora scomuniche verso il blog, ma, per converso, leggo nel blog tentativi di delegittimare le opinioni dei papa-succubi con un’ironia e una serie di aggettivi poco lusinghieri che, avendo superato indenni il filtro rispettoso del “manifesto” programmatico del nostro blog diocesano, potrebbero avere il sapore di scomunica: ad esempio: «cattolici plaudenti, cattolici che vivono tranquilli nelle loro posizioni di comodo, all’ombra dell’autorità ... l’unità è stata intesa come piatto conformismo, mancanza di creatività, adesione a programmi studiati a tavolino, ... sfacciati clericali.... anni di popolatria»]

 

Dietro vinonuovo non c'è nessuno [CzzC: viene dal nulla? Oppure si tratta di excusatio non petita accusatio manifesta?], solo la passione di far crescere l'opinione pubblica ecclesiale [CzzC: che roba è? Non mi pare di avere mai letto questo termine nei documenti del Magistero petrino: peraltro possiamo ammettere questa licenza di novità terminologica sgorgante dalle otri di colore]. Senza una redazione fissa, ma solo un gruppo di coordinamento, si riafferma “un'ambizione comune: proporre uno stile. Quello di un laico cristiano che non vive la propria fede per riflessi condizionati [CzzC: ti chiedo per favore il nome di un noto seguace del Magistero petrino che viva la propria fede per riflesso condizionato], ma prova a rimetterla in gioco ogni giorno [CzzC: ti chiedo per favore il nome di un noto seguace del Magistero petrino che non provi a rimettersi in gioco ogni giorno con la propria fede]; attento alla voce dei pastori [CzzC: soprattutto quelli di cui sopra?], ma non per questo costantemente a rimorchio [CzzC: ti chiedo per favore il nome di un noto seguace del Magistero petrino che viva la propria fede costantemente a rimorchio]; più impegnato a valorizzare i “segni dei tempi” che a recriminare sulla società di oggi [CzzC: nemmeno a recriminare sui papa-succubi?]; allergico verso chiunque – anche dentro la Chiesa – ragiona applicando le categorie “amico” e “nemico” [CzzC: e non ti pare che sia uso di categorie amico/nemico quello che fa il tuo blog con l’ironia sprezzante dell’esempio sopra riportato, passato al vaglio del manifesto programmatico? QUESTE DOMANDE aggiungo per la direzione del blog a quelle che ti posi nel 2011, quando mi chiedesti di un parere sul neonato blog; sempre senza presunzione di avere la verità in tasca, solo come tentativo di correzione fraterna, che auspico tu mi voglia reciprocare].