modificato 15/02/2017

 

Mezzi sinistri prof cancellano il dibattito sulla TAV

Correlati: NoTav, sessantonite; anarchici, Alex Zanotelli, Carlo Giuliani; Erri De Luca quello del sabotare

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Traggo da Corriere.it

VAL DI SUSA

Tav, se i prof cancellano il dibattito

Nella valle dove ognuno dice la sua, talvolta anche a caso, lo Stato non può parlare. O almeno, la voce di chi lo rappresenta non è gradita, costituisce motivo di imbarazzo. Questa mattina all' Istituto tecnico di Susa avrebbe dovuto tenersi un incontro tra gli studenti e Mario Virano, il presidente dell' Osservatorio sulla Tav, che, piaccia o non piaccia, è un organo dello Stato. L' iniziativa non era stata gradita dal movimento contro l' Alta velocità che nei giorni scorsi l' aveva contestata annunciando un presidio davanti alla scuola. A togliere dall' imbarazzo, ma chissà poi quale, ci hanno pensato gli insegnanti: metà del corpo docente ha firmato un documento nel quale si contesta il fatto che non fosse previsto un contraddittorio. Circostanza falsa, come testimoniato dal programma dell' evento. Il preside, docile, ha annullato tutto. Lasciamo perdere per un attimo la questione Tav e una certa pubblicistica che rappresenta le ragioni del no come perennemente oscurate, quando invece è spesso vero il contrario, anche per colpa della atroce strategia comunicativa del fronte favorevole. Ci sarebbe però da capire qual è il messaggio educativo trasmesso ai ragazzi del liceo valsusino, che peraltro vivono immersi in un contesto dove le ragioni del no alla Tav sono rappresentate con una certa abbondanza. In quella scuola pubblica gli unici impossibilitati a esprimere le loro opinioni sono i rappresentanti dello Stato. Basta un volantino No Tav per spaventare un dirigente scolastico molto simile a un noto parroco di campagna di manzoniana memoria e dare coraggio a professori molto attenti alla parità dei diritti, soprattutto quando marcia su un solo binario. Mai sull' altro. [CzzC: li ho conosciuti simili nelle “democratiche” assemblee 68ttine, umilianti il diritto di parola per chi usa la ragione e il dialogo senza sopraffazione, probabilmente allevati da fans dei 67 firmatari del documento che negò al Papa il diritto di parlare alla Sapienza di Roma]

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Imarisio Marco  Pagina 31  (10 maggio 2012) - Corriere della Sera