modificato 10/12/2016

 

Secondo don Grosselli i Vescovi hanno rimodulato l’elenco dei valori non negoziabili

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

[CzzC: 23/10/2011 verso le 13,20 accendo la radio e ascolto Rai regionale con don Grosselli che rispondeva a un’intervista parlando di cattolici in politica; non so da quanto tempo fosse iniziata la trasmissione quando annotai questa domanda-risposta (riascoltabile qui):

Intervistatore: però torniamo alla questione dei valori non negoziabili: che cosa comportano?

Don Grosselli: sono valori sui quali secondo l'elenco che avevano fatto i Vescovi, ma che oggi han modulato in modo diverso, voleva dire "su queste cose non ci si confronta neanche, non c'è da scherzare",

- sul problema della difesa della vita,

- il valore della solidarietà: quello che vale per me vale anche per mio fratello barbone o fratello dell'America latina,

- il valore della sincerità

- il valore della pace per esempio: per un cristiano oggi (cento anni fa no) ma oggi per un cristiano - perché la verità si storicizza - oggi la guerra è sempre ingiusta.

Ci saranno occasioni in cui bisognerà mediare: il cattolico cercherà di tutto perché si possa mediare al meglio, portando però la coerenza in quello che dice e anche nel suo fare.