modificato 03/02/2017

 

Lettera di solidarietà al Papa (1007 firmatari)

Correlati: dal male dell’Écrasez l’Infâme Dio può trarre bene utile a far purificare la Chiesa

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Nella campagna denigratoria contro il Papa noto anch’io una ferocia che tradisce l’intento di Écrasez l’Infâme, e soffro a fronte del tanto bene che vedo nella Chiesa e dell’affezione e fiducia che nutro in B16°, ma penso che anche lui pensi che non tutto il male vien per nuocere, perché di immondizia da spazzare ce n’è anche in Vaticano e anche tra quelli che millantano assoluta fedeltà al Papa

 

 

19/01/2012 traggo da riscossa.cristiana

 

Lettera per il Papa (1007 firmatari)

 

RISCOSSA CRISTIANA ha l'onore di proporre a tutti i suoi amici e lettori la sottoscrizione di questa lettera di solidarietà al Santo Padre Benedetto XVI, redatta dall'illustre teologo Padre Giovanni Cavalcoli. Il Papa è da tempo oggetto di attacchi calunniosi ed è nostro desiderio esprimerGli il nostro affetto filiale e la nostra devozione. Siamo profondamente grati a quanti di Voi vorranno sottoscrivere questa lettera, cercando anche di renderne partecipi il maggior numero di amici e conoscenti. Sarà nostra cura tenervi informati sulla progressione delle sottoscrizioni. Grazie, con amicizia, e a tutti Voi l'augurio di ogni serenità in Nostro Signore.

 

Paolo Deotto

Alberto Rosselli

Piero Vassallo

 

CONVENTO PATRIARCALE S. DOMENICO - 40124 BOLOGNA - Piazza S. Domenico 13

Tel. 051/64.00.411 - Fax 051/64.00.431

Vicepostulazione della Causa di Beatificazione del Servo di Dio P.Tomas Tyn, OP

 

Venerato Papa Benedetto,

                     siamo un gruppo di cattolici addolorati per gli insulti dei quali la sua Persona è stata recentemente oggetto da parte di uomini che colpiscono in Lei il Successore di Pietro, roccia sulla quale Cristo ha fondato la Chiesa e principe degli apostoli, al quale Cristo ha consegnato le chiavi del regno dei cieli.

Vostra Santità nel nome di Cristo pasce il suo gregge e conferma i fratelli nella fede animandoli alla “carità della verità”, come diceva S.Agostino e alla verità che fa liberi, secondo le parole del divino Maestro.

La dolcezza della Paternità Vostra tocca le coscienze; la fermezza le scuote dal torpore e le anima alla carità di Cristo. Con dedizione instancabile Ella ci indica la via del sincero culto a Dio nella liturgia, della sapienza del Vangelo, della comunione ecclesiale, della conversione dei cuori, della dignità della persona umana, della ricerca della santità, della vera interpretazione del Concilio Vaticano II, della rinascita cristiana dell’Europa, della evangelizzazione del mondo, del dialogo ecumenico ed interreligioso, della giustizia e della pace.

Uomini invidiosi della testimonianza commovente e disarmata di Voi, Padre venerato, si appigliano a vergognosi pretesti per tentare invano di offuscare la luce che emana dalla Sua Persona, benedetta di nome e di fatto, ma il loro tentativo è meschino e ridicolo. Invano essi vorrebbero che si distogliesse l’attenzione dalla vostra testimonianza e dai veri problemi della Chiesa e della società. Se non fosse che occorre difendere i deboli dallo scandalo, non varrebbe neppure la pena prendere in considerazione il chiasso di tanto basse insinuazioni.

Lo smarrimento di pochi ministri di Cristo, certo vergognoso, ma rimediabile con la giustizia e la misericordia, [CzzC: ma con una responsabilità enorme, aggravata dal fatto che, se non fosse stato per il polverone sollevato dai media in surroga delle vittime ammutolite, difficilmente sarebbero stati snidati e neutralizzati così tanti consacrati pedofili; pochi tu dici: saranno pur pochi rispetto alla densità media di pedofili nel mondo, ma son troppi trattandosi di uomini di chiesa che hanno approfittato della fiducia con cui i genitori affidavano loro i pargoli: non sminuire, Cavalcoli!] sembra essere il sintomo di una ben più profonda crisi di fede che turba e tormenta la Sposa di Cristo ad opera di oscure e potenti forze che vorrebbero toglierla di mezzo.

Ella, nostro Padre comune nella fede, ci insegna che la pratica della verità viene dalla conoscenza della Verità. Oggi abbiamo tutti, credenti e non credenti, bisogno di recuperare il valore della verità, verità su Dio e sull’uomo. Da qui sorgerà la riforma dei costumi. [CzzC: ma non con l’inquisizione dei supposti eretici, forse più con la riabilitazione del Savonarola]

Padre venerato, lo Spirito Santo Le conceda tutta la forza necessaria, la Vergine Santa, Sedes Sapientiae, ottenga dal suo divin Figlio per Lei l’abbondanza della sapienza.

Siamo i suoi figli, siamo i suoi discepoli, vogliamo portare la Croce con Lei. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.

 

A nome di tutti e con essi di Vostra Santità mi firmo dev.mo

Padre Giovanni Cavalcoli, OP

della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna

 

A CHIUSURA DELLA SOTTOSCRIZIONE

Di Paolo Deotto

 

Oggi, 21 aprile 2010, si è conclusa la raccolta di firme di adesione alla lettera di solidarietà al Santo Padre, redatta da Padre Giovanni Cavalcoli.

I risultati sono stati decisamente confortanti e superiori alle aspettative, con adesioni giunte da ogni parte d’Italia e da sedici Stati esteri, coprendo un’area vastissima: Europa, America del Nord e America del Sud, Africa e Asia.

La raccolta di firme è iniziata la sera di giovedì 8 aprile, e in un primo tempo si prevedeva di procedere per una settimana, sino al 15 aprile. Ma ci sono pervenute diverse lettere, sia di privati, sia di enti e associazioni, che chiedevano ancora qualche giorno per diffondere l’iniziativa. Abbiamo così spostato la chiusura delle adesioni alla mezzanotte del 21 aprile, e ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Torneremo a brevissimo sull’uso disinvolto della calunnia, della cultura del sospetto, delle condanne senza prove, che ha caratterizzato quella che senza dubbio è la più feroce campagna [CzzC: noto anch’io una ferocia che tradisce l’intento di Écrasez l’Infâme, e soffro a fronte del tanto bene che vedo nella Chiesa e dell’affezione e fiducia che nutro in B16°, ma penso che anche lui pensi che non tutto il male vien per nuocere, perché di immondizia da spazzare ce n’è anche in Vaticano e anche tra quelli che millantano assoluta fedeltà al Papa] finora scatenata contro un Pontefice. Giornalisti da gossip, magistrati falliti riciclatisi in politica, sostenitori (fino al giorno prima) di libertà smodate e di immoralità di ogni tipo, all’improvviso si sono scoperti, con cieca furia giacobina, difensori della moralità.

Sono tutti argomenti sui quali senza dubbio bisogna tornare, anche perché, purtroppo, la guerra contro la Chiesa e il Papa non è ancora finita.

Per ora era importante esprimere al Santo Padre il nostro affetto e la nostra devozione, e mostrare al mondo che esiste chi non è disponibile a star a guardare in silenzio un linciaggio contro il Vicario di Cristo.

 

Anche per questo è nata Riscossa Cristiana.