Da Avvenire 21/08/2009

Lealisti in corteo, tensione in Ulster

Confermata per questa sera la marcia nel piccolo villaggio cattolico di Rasharkin dopo una serie di violenti raid

 DA BELFAST ANDREA VARACALLI

 Cresce la tensione in Irlanda del Nord dopo il rifiuto della commissione che vigila sulle parate di rivedere la decisione su una marcia lealista prevista questa sera alle 9 a Rasharkin. Quarantuno bande, 1.200 membri e altri 1.500 lealisti sfileranno in questa piccola località nazionalista dove tutti i mille abitanti sono cattolici.

  Rasharkin è un villaggio tra Ballymena, Coleraine e Crumlin. Da settimane è sotto assedio degli squadroni paramilitari lealisti. Dallo scorso giugno, sono almeno una dozzina le chiese incendiate, i portici deturpati, I cimiteri profanati. L’altra sera, il bersaglio poi si è indirizzato sul business degli imprenditori nazionalisti come l’Hotel Imperial, di una famiglia cattolica. E ancora imprese edilizie, agricole, pub e negozi. Ogni giorno, puntuale continua la violenza settaria nel nord Antrim. Entrambe le enclavi si accusano a vicenda di «tentativi di pulizia etnica ». Per trovare una soluzione pacifica, si sono svolti diversi meeting tra i residenti cattolici di Rasharkin, ma senza successo. Il consigliere comunale dello Sinn Fein dell’area, Daithi McKay, ha ammonito commissione e governo di far sospendere la kermesse lealista di oggi. «Stanno consentendo a formazioni paramilitari di partecipare alla marcia» ha spiegato il giovane politico nazionalista. Infatti, tra le altre, ci saranno anche due bande in particolare appartenenti ai gruppi dell’Ulster Defence Association (Uda) e Ulster Volunteer Force (Uvf). Rispettivamente la “Pride of the Bann” e la “Freeman Memorial” che hanno entrambe tre e cinque associati arrestati per l’omicidio di Kevin Mcdaid, il cinquantenne cattolico massacrato a calci a Coleraine alle fine di maggio. Malgrado ciò, così come lo Sinn Fein di Gerry Adams, anche i socialdemocratici cattolici del Sdlp stanno invitando comunque la comunità cattolica a mantenere la calma. «È nell’interesse di tutti – ha detto Declan O’Loan del Sdlp – che la marcia passi senza incidenti, anche se riteniamo sia irresponsabile consentire a migliaia di lealisti di invadere Rasharkin». Del parere opposto invece gli altri repubblicani. Saranno più di 300 infatti gli attivisti in arrivo da altre località delle sei contee, per essere vicini ai residenti e per mettere in scena una contro- protesta sui marciapiedi del paesino. Sull’altro fronte, tra i partecipanti ci sarà anche Paisley junior figlio del leader maximo del Democratic Unionist Party (Dup), Ian Paisley. Un altro dei falchi unionisti, Jim Allister, del Traditional Unionist Voice, (Tuv) presente anch’egli stasera, ha dichiarato che «è tempo per lo Sinn Fein di soffocare l’agitazione repubblicana». Le massime le misure di sicurezza prese dalla polizia nordirlandese, prevedono il dispiego di elicotteri,veicoli blindati, e squadra anti-sommossa. E l’intera operazione sarà monitorata dall’esercito britannico di stanza in Ulster.