MONDANITÀ SPIRITUALE, AUTOREFERENZIALITÀ: era quello che Gesù vedeva nei farisei

La mondanità spirituale, il mettere al centro se stessi, dice De Lubac, «è più disastrosa di quella lebbra infame che aveva sfigurato la Sposa diletta al tempo dei papi libertini»

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/05/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2024.03.15 L'autobiografia di Papa Fr1: <euronews> "quando stavo male c'era chi pensava già al conclave". <nbq> rivela un déjà vu; novità invece il rapporto con B16°, che smonta la narrazione sul "nonno saggio". [CzzC: per il piacere che arrecherà a molti e per il bene che farà anche con i diritti editoriali, ben sia uscita l’autobiografia mentre FR1 è “regnante”; a chi mi dicesse che avrebbe potuto pubblicarla dopo che fosse diventato vescovo emerito di Roma, direi che, visto quanto abbia usato la parola autoreferenzialità all’indirizzo di terzi, penso che la conosca abbastanza bene da ritenersi non meritevole di tale illazione].

 

↑2023.12.27 <vocetn> titola come se fosse in atto uno scontro tra Fr1 e il Vescovo Tisi, tra la Fondazione Caritas di Trento e il Vaticano. [CzzC: leggo invece che sarebbe Riccardo Petroni (referenziato anche dalla società teosofica) a configurare scontro esigendo che la Diocesi metta soldi per aprire una mensa Caritas a Rovereto come c’è a Trento, obiettivo per cui ha scritto ben due lettere a Fr1 palesandosi in scontro-dissenso verso il Vescovo, alluso tirchio rispetto al bilancio della Diocesi alluso dovizioso. Il Petroni già si fece conoscere cercatore di polemica, quando lo scorso anno, elogiando l’emerito B16° perché aveva riscontrato il suo libro Yehoshua ben Yosef detto Gesù, scrisse così di «Papa Francesco, ritenuto uno dei Papi più disponibili, al quale gli rimandai il libro una seconda volta, se n’è guardato dal darmi anche un solo segno di ricezione». Fare volontariato potrebbe non bastare per guarire da vanesia autoreferenzialità].

 

↑2023.11.23 <huff, google> Lucetta Scaraffia ritiene Fr1 una catastrofe in Europa e nel mondo: lo critica per la “autoreferenzialità”, per la “ambiguità” davanti alle guerre e all'antisemitismo, ... "È un Papa che odia i valori dell'Occidente. Emerge in maniera sempre più evidente il suo essere anti-occidentale e soprattutto anti-americano. Così facendo, dimentica che l'Occidente è l'unica parte del mondo che ha cercato, seppur in modi limitati e insufficienti, di realizzare i valori della Chiesa[CzzC: ma che ha anche cercato di soffocarne la presenza pubblica, talvolta perfino in complicità silenziosa con sanguinari persecutori]

 

↑2023.05.29 <sussidiario> ai referenti diocesani del Sinodo papa Francesco ha rivolto un invito a non cadere nella trappola dell’autoreferenzialità, vera e propria “malattia della Chiesa”

 

↑2016.11.11 <agensir>: convegno cattolici-protestanti a Trento: Merc16/11 Anna Maffei pastora battista, Marinella Perroni teologa cattolica [CzzC: quella per cui solo attraverso le donne passa la de-clericalizzazione del pensiero teologico, mentre l'istituzione cattolica si capisce solo in termini autoreferenziali], Riccardo Burigana Istituto Studi Ecumenici (VE), Heiner Bludau Decano della CELI, Pawel Gajewski Pastore Valdese, Carmine Napolitano Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose, Davide Romano Pastore Avventista, Raffaele Volpe Pastore Battista

 

2015.03.07 <agi rai sir google> Fr1 a 60.000 membri di CL riuniti in Piazza S. Pietro nel 10° anniversario morte Giussani: «quando siamo schiavi dell’autoreferenzialità finiamo per coltivare una spiritualità di etichetta: ’io sono CL’; e cadiamo nelle mille trappole che ci offre il compiacimento autoreferenziale, quel guardarci allo specchio che ci porta a disorientarci e a trasformarci in meri impresari di una ONG».

 

↑2013.10.04 Spogliarsi dello SPIRITO DEL MONDO che è il CANCRO DELLA SOCIETÀ, dice Fr1 in visita ad Assisi, parlando della MONDANITÀ SPIRITUALE, che ci porta alla VANITÀ, alla prepotenza, all'orgoglio è un idolo, non è Dio, è la lebbra, è il cancro della società e della rivelazione di Dio. La famiglia è la vocazione che Dio ha scritto nella natura dell'uomo e della donna.

 

↑2011.10.21 trassi dai labari esibiti dalla massoneria sarda dove un grembiulato si rivolge al Vescovo così: «E dunque le propongo che, da vescovo sardo titolare della cattedra ogliastrina e decano dell’episcopato isolano, sull’esempio offerto dai “mea culpa” pronunciati, per la purificazione della memoria della Chiesa di Dio, da Giovanni Paolo II, lei con i suoi confratelli vescovi della Sardegna celebri un solenne rito di suffragio per Goffredo nostro, dando testimonianza che la Chiesa – anche la Chiesa sarda – è per la vita davvero, e non a stagioni e secondo convenienza. Sicché gli errori brutali del passato siano da considerarsi definitivamente chiusi in un’era in cui il Vangelo era ignoto a chi pur e più pretendeva di averne il monopolio, mentre oggi – per riprendere l’osservazione giovannea – “ne sappiamo di più e meglio” così da poter relativizzare tutto, anche quel magistero che spesse volte, scappando dal buon senso, rischia di connotarsi in sorprendente autoreferenzialità.»

 

↑2010.09.18 assemblea pastorale diocesana: La Chiesa, se vuol ripartire da Dio, se vuol essere fedele al suo Signore, deve tenersi lontana dall’autosufficienza e dall’autoreferenzialità; ... Chiesa di Trento, esaminati!

 

2007.11.gg estraggo da un articolo di <30 Giorni 2007.11> segnalatomi 17Mar2013 da un amico, intervista con il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires

Per lei, quindi, qual è la cosa peggiore che può accadere nella Chiesa?

BERGOGLIO: È quella che De Lubac chiama «MONDANITÀ SPIRITUALE». È il pericolo più grande per la Chiesa, per noi, che siamo nella Chiesa. «È peggiore», dice De Lubac, «più disastrosa di quella lebbra infame che aveva sfigurato la Sposa diletta al tempo dei papi libertini». La mondanità spirituale È METTERE AL CENTRO SÉ STESSI. È quello che Gesù vede in atto tra i farisei: «… Voi che vi date gloria. Che date gloria a voi stessi, gli uni agli altri».