Nell’INDIVIDUAZIONE del NEMICO l’ABC della politica, nella forza la sorgente del diritto, ...

<vatican 01/01/1983 giornata della pace>: GP2°: quando alcune parti sono nutrite di ideologie che, nonostante le loro dichiarazioni, si oppongono alla dignità della persona umana, alle sue giuste aspirazioni secondo i sani principi della ragione, della legge naturale ed eterna, di ideologie che vedono nella LOTTA il motore della storia, nella FORZA la sorgente del diritto, nell'individuazione del nemico l'«ABC» della politica, il dialogo è paralizzato e sterile, oppure, se ancora esiste, è in realtà superficiale e falsato. Esso si fa difficilissimo, per non dire impossibile. Ne segue ... continua

[CzzC: i piloti della cultura dominante si avvalgono anche di sociologia e psicologia nell’usare i gradienti di forza più efficaci per gli obiettivi mirati: come insegna non solo Machiavelli, ma anche la teoria dei giochi, in natura vige il diritto della forza (esercitato anche con trucchi-nganni) ben più che la forza del diritto o quella della verità, dal che deriverebbe anche la propensione ad individuare il nemico: essa si radicherebbe nel primordiale istinto di sopravvivenza, stessa radice del darwinismo sociale e della DISSUASIONE: il timore di ricevere un male o di perdere un bene fanno agire (mediamente o in emergenza) di più rispetto alla PERSUASIONE dell’auspicato maggior bene; vedi, ad esempio, come si miri a criminalizzare l’avversario una volta che sia taggato come nemico e, talvolta, perfino semplicemente come non amico].

Attenzione! Nelle nostre democrazie occidentali c’è così anta conflittualità partitica in reciproca delegittimazione e c’è così poca dissuasione dell’indisciplina, che stanno guadagnando attrazione certe dittature di stampo PCC o conturbante.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/04/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritto della forza, criminalizzare l’avversario, il nemico del mio nemico è mio amico, machiavellismo, sessantonite, potenti matrici,

 

o ABC della PARTITICA così tanto conflittuale

da mettere in crisi la democrazia facendo preferire le dittature?

 

2024.03.25 Attenzione! Nelle nostre democrazie occidentali c’è così tanta conflittualità partitica in reciproca delegittimazione e c’è così poca dissuasione dell’indisciplina, che stanno guadagnando attrazione certe dittature di stampo PCC o conturbante.

 

↑2023.11.04 <fb> il direttore del Foglio Claudio Cerasa si chiede: Cos’è una guerra giusta? Se rileggessimo “Il Nomos della Terra” di Carl Schmitt capiremmo almeno che cos'è una guerra ingiusta. Stefano Pietropaoli studioso del pensiero di Carl Schmitt dal punto di vista della Sinistra progressista scrive a pagina 161 del suo saggio “Schmitt” (2012): «Schmitt era convinto che il pacifismo ecumenico nascondeva il pericolo dell’eliminazione di qualsiasi limitazione della guerra. La nuova teoria della guerra giusta discriminava il nemico, disumanizzandolo, criminalizzandolo tanto che meritasse l'annientamento.

 

2021.10.31 <giornale> il sociologo Luca Ricolfi su <repubblica> spiega come la convenzione sociale del "politicamente corretto" abbia creato un caos comunicativo, narrativo e intellettuale con i suoi modi censori, con un gigantesco tribunale popolare [CzzC: eterodiretto?] chiamato a giudicare la storia (il mantra della "cancel culture"). L'analisi di Luca Ricolfi non piace a chi di politicamente corretto si alimenta: vedi tra gli indignados quel Gad Lerner che reagisce come ai suoi tempi di Lotta Continua: "complimenti a Luca Ricolfi che può compiacersi di avere espugnato la roccaforte nemica. Metamorfosi di un giornale come Repubblica...".

 

2021.07.21 <corriere google tempo sussidiario> Capanna contro il ddl Zan: aggiunge reati, non diritti, c’è già un’ampia normativa che condanna tutti i soprusi «La politica con la P maiuscola, l’arte che risolve i problemi e progetta il futuro, non c’è più. Ed è sostituita dalla propaganda. Ecco, questa non è politica». [CzzC: complimenti, caro Mario, per la saggezza senile che ti fa riconoscere come certa propaganda sia un'arma di distrazione di massa

 

↑2020.08.05 <sussidiario> Ettore Boffano sul Fatto Quotidiano ha dedicato una articolo a Cl: “il peggior cattolicesimo”. La replica di Fausto Bertinotti: il “brillio degli occhi” (libro) è la vera risposta al Nulla. Una comunità di uomini e donne il cui legame fondamentale è quello della fede, è umano, giusto e necessario che si occupi della politica. Ma evitando la trappola di ridurre la politica a governabilità. «Quell’articolo è semplicemente una modalità ordinaria del conflitto politico così com’è oggi. Un conflitto ormai cieco. Ha bisogno solo di un bersaglio da colpire». <sussidiario>:tutti gli errori di una narrazione che non regge alla prova dei fatti.

 

↑2020.02.26 Un governo di UNITÀ NAZIONALE per affrontare la crisi aggravata dal coronavirus? È difficile che si riesca a farlo, stante l'attuale livello di litigiosità, tra e dentro gli schieramenti partitici, ma vedrei ancor più difficile che si riesca ad uscire dalla crisi economico - finanziaria senza esprimere anche a livello governativo una maggiore UNITÀ NAZIONALE. Per uscire dalla crisi occorrono tanti strumenti, tra i quali ... continua su Newsletter

 

2018.09.04 <avvenire> Dopo il caos susseguito all’abbattimento di Gheddafi, Egitto ed Emirati Arabi Uniti spingono per una Cirenaica autonoma, guidata dal generale Haftar. I due Paesi arabi sono anche intervenuti direttamente con raid aerei contro i jihadisti finanziati dal Qatar fin dall’estate del 2011. In questa seconda guerra civile libica l'Egitto sostiene il feeling Haftar-Parigi, ancorché suoni schiaffo all’Italia e all’ONU che dal 2016 riconoscono F-al-Sarraj, misconosciuto da Haftar <sussidiario> anche Uk oltre la Fr sono con Haftar: hanno capito che vincerà per il diritto della forza