PSICOLOGIA E PSICHIATRIA: non è detto che psicoanalisi e fede siano mutuamente esclusive,

anche se tra i rispettivi cultori corrono diffidenze e non mancano psicologie con marcati connotati antireligiosi, ma anche altre convergenti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/05/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: scienze cognitive, medicina e biologia, emozioni, morale<>neuroni, disforia da autismo

 

2024.02.28 inizio il corso UEL «Conoscere internet e il cyberbullismo» tenuto dallo psicoanalista prof. Giuseppe Pino Maiolo. <Appunti> Ho imparato tra l’altro il significato di flaming ≠ harassment (molestia su social pubblici ≠ e molestia diretta su canale privato) oltre ad alcuni termini specifici (nomenclatura) di internet/social. A fine corso ci è stato inviato il pdf con il relativo materiale.

 

↑2023.11.17 <sussidiario> Contro il disagio e l'ansia dei ragazzi nella scuola aumentano le richieste di sportelli psicologici, la cui funzione è utile, ma se fa evitare di affrontare le cause del decadimento di salute mentale, resta solo un palliativo: da un lato il sistema ti dice “preoccupati della tua salute mentale”, e dall’altro la mette a rischio, con una trafila di tragiche illusioni, di richieste di prestazioni alienanti, di mancanza di senso. Uno studio del Gemelli in collaborazione con l’UNICEF mostra nel 47% del campione un Disturbo specifico di apprendimento (DSA) e un disordine psicologico. Ma anche un tasso alto di ansia/depressione (30%), alienazione/depressione (23%) e sintomi psicosomatici (21%); per non parlare poi di comportamenti aggressivi (circa il 22%). La società illude i giovani e così li inganna.

 

↑2023.09.15 «la malattia mentale oltre le catene» incontro con Grégoire Ahongbonon che da oltre 30 anni in Africa libera dalle catene cura e reintegra migliaia di persone con disagio psichico. Riassunto. Video.yt♫

 

↑2023.04.05 <yt♫> Università, Ricerca, Innovazione, nuove opportunità per la crescita culturale, sociale, economica di Rovereto e Vallagarina incontro pubblico con Jeroen Vaes direttore del dipartimento di psicologia e scienze cognitive, un docente universitario di Scienze motorie e sportive, uno studente universitario di Scienze cognitive, un esperto di Energia sostenibile e coordinatrice Orto S.Marco-setàp; modera la serata Enrico Franco editorialista del Corriere del Trentino

 

2022.10.14 apro una pagina sulle manifestazioni di disforia di genere in soggetti trattati per disturbi dello spettro autistico, dopo aver appreso da NC dell'imbarazzo di molti psichiatri che riscontrano detta correlazione: il loro disagio professionale deriverebbe dal fatto che la cultura dominante tende a punire chi osasse correggere psichiatricamente anziché assecondare chimicamente i minorenni che dicessero di sentire la suddetta disforia.

 

2022.05.18 <tg24> sviluppato un algoritmo che svela stato salute neurologica dei pazienti analizzandone la scrittura. Il modo in cui si scrive cambia nel tempo; la sua analisi potrebbe costituire un biomarker di invecchiamento, e favorire la diagnostica di malattie neurodegenerative. [CzzC: tra le attività da fare ogni 6 mesi annoto la prova di calligrafia suggerita: «scrivere con una penna a sfera nera il proprio nome e cognome per 10 volte su un foglio di carta bianca e fotografare il campione di scrittura»]

 

↑2022.02.08 <ildolomiti> La psicologa Elisa Casarini sulla psicopandemia nell'era Covid: mette in risalto le fragilità degli studenti, si riscontrano con sempre maggior frequenza disturbi d’ansia, dell’umore, fino a condotte autolesionistiche quando il dolore emotivo raggiunge una soglia tale da non trovare un canale più funzionale attraverso cui poter esprimere la sofferenza”. [CzzC: annoto come fattore di crisi legata al Covid]

 

↑2022.01.09 <fc> Nella difesa dell’umano psicoanalisi e cristianesimo secondo Massimo Recalcati condividono un punto fondamentale: la resistenza allo scientismo dilagante, al feticismo del numero che lo caratterizza, al materialismo volgare degli algoritmi, ma anche la resistenza nei confronti del mito del consumo per il consumo, del profitto, del cinismo e del nichilismo che caratterizzano il discorso del capitalista. Contro l’oggettivazione dello scientismo e contro la mercificazione neoliberale, la psicoanalisi e il cristianesimo rivendicano il fatto che la verità ha sempre un volto singolare e un nome proprio. Questo è il cuore più profondo della psicoanalisi e del cristianesimo: non dimenticare mai la cura per il nome.

 

↑2021.02.27 <avvenire> Fr1: durante i giorni terribili della dittatura, in cui ho dovuto portare le persone in clandestinità per farle uscire dal Paese e salvare le loro vite; immaginate cosa sia stato trasportare una persona nascosta nell'auto - solo da una coperta - e passare tre posti di blocco militari nella zona di Campo de Mayo. La tensione che generava in me era enorme. Una psichiatra mi ha aiutato su come affrontare le paure, a gestire l’ansia e ad evitare di prendere decisioni affrettate. “Sono convinto che ogni sacerdote deve conoscere la psicologia umana”. Rcorda di aver letto un libro che lo ha interessato e fatto ridere di gusto: "Rejoice in Being Neurotic" (Rallegrati di essere nevrotico) dello psichiatra americano Louis E. Bisch: “È molto importante essere in grado di sapere dove le ossa cigolano. Dove sono e quali sono i nostri mali spirituali. Con il tempo, si impara a conoscere le proprie nevrosi”.

 

2020.05.25 a radio 24 odo uno psicologo invocare tolleranza verso gli irresponsabili movidani, perché i ragazzi, se imponi loro il contrario di quanto desiderato, reagiscono sfidando la norma con la trasgressione. Le paludate parole di certa psicologia lasciano surrettiziamente intendere che le norme anti-movida siano sovradimensionate rispetto all’effettivo pericolo Covid. Preferisco l’analisi.fb di Umberto Folena, che qui riassumo: crocchi, spriz di gruppo, brulichii festosi con supremo sprezzo del distanziamento fisico. Se la ragione era stata distrutta da anni di sciacquamorbido televisivo, politico e culturale, non è che due mesi di reclusione potessero guarire dalla vera e più profonda “pandemia”, quella che negli ultimi trent’anni ha indebolito e infine strangolato la ragione: riflettere è scomodo, agire di stimoli e impulsi rende meglio, basta essere furbi, non farsi fregare (il reato non è come il peccato, se non ti fai beccare sei innocente). Grazie a Dio i responsabili sono tantissimi e tutt’altro che tonti, una maggioranza costruttiva; usiamo testa e cuore, non perdiamo la forza di remare ancorché talvolta controcorrente.

 

↑2015.11.12 [CzzC: al corso UEL sento opporre la visione occidentale hobbesiana alla orientale denominata ... (non ricordo): questa sarebbe vincente nella terapia psicologica dei conflitti: posso anche crederlo, nel senso che ad un malato di mente non giova additare le cause del suo male, che potrebbero mettere in gioco sue responsabilità per errati o mancati adempimenti, ma ...  e la prevenzione? Mi chiedo se il mettere l'accento sulle cause possa disturbare certi interessi professionali o ideologie individualiste; mi chiedo perché non si voglia cercare perché montino tante malattie mentali nel mondo pur definito evoluto e spero che ciò non dipenda dal montare di credenze teosofico-esoteriche che accusano la scienza di essere troppo hobbesiana]

 

2014.10.02 <ilsismografo> “Be glad you’re neurotic”, Rallegrati di essere nevrotico, è un libro pubblicato da Louis Edward Bisch nel 1936. Il libro piacque a Fr1 e lo fece anche ridere. Accettare i propri difetti, e volgerli in ricchezza, riecheggia la tenerezza di Dio nei confronti dei peccatori. Fr1 da giovane studiò psicologia è figlio spirituale di Ignazio di Loyola. A rischio di compromettersi con mondi poco ortodossi, i gesuiti interagiscono con la realtà, non la lasciano al maligno. Che si tratti dei riti malabarici o cinesi dei secoli passati o dei divorziati risposati di oggi, che siano le civiltà più lontane o la modernità più forsennata [CzzC: ma non lo spirito del mondo], il gesuita traduce i principi del magistero in prossimità spirituale, simpatia umana, ascolto dell’anima in cerca di salvezza. Dio, diceva sant’Ignazio, si trova in tutte le cose. Anche nelle nevrosi. [CzzC: con opportuno discernimento ed eventualmente con leadership ignaziana non emulante progressismo adolescenziale]

 

↑2014.07.12 Avvenire>p19: Non è detto che psicoanalisi e fede siano mutuamente esclusive, anche se tra i rispettivi cultori corrono diffidenze e non mancano psicologie con marcati connotati antireligiosi. GP2° additò Freud come “maestro del sospetto” che accusa implacabilmente il cuore dell’uomo di “concupiscenza della carne”. Anche Paolo VI criticò il materialismo e l’edonismo sotteso a certa psicoanalisi. Eppure psicologi cattolici (vedi Allers qui sotto) erano e sono persuasi che la psicologia evolva avvicinan dosi alle verità della nostra  rivelazione cristiana. Vedi Bruno Forte in “Fede e psicologia. Per un dialogo reciprocamente fecondo”. La teologia cresca in conoscenza degli abissi del cuore/pensiero, la psicologia rimanga aperta al mistero, l’ignoto che intriga entrambe.

 

↑2014.07.08 <avvenire> Psichiatria: Allers, l’alternativa a Freud. Lo chiamavano l’anti-Freud. Ma i suoi meriti vanno al di là dell’aver messo spalle al muro la psicoanalisi. Verrà il giorno in cui l’austriaco Rudolf Allers (1883-1963), sarà finalmente riconosciuto tra i più grandi psicologi e psichiatri della storia. Proponeva l’antropologia integrale. Cattolico, amico di Edith Stein; Allers conveniva sul fatto che la nevrosi fosse la conseguenza di un conflitto. Ma riteneva che non si trattasse dello scontro tra diversi istinti o tra la pulsione e l’impossibilità di realizzarla come invece sosteneva Freud. Bensì ciò che causava la nevrosi per Allers è l’atteggiamento dell’uomo dinanzi a questo conflitto. La nevrosi, diceva, è la «forma di malattia e aberrazione derivante dalla conseguenza della rivolta della creatura contro la sua naturale mortalità e impotenza». Dalla ingiustificata superbia all’umile accettazione della realtà della nostra finitezza. Al di là del nevrotico c’è il santo.

 

↑2014.02.20 vedi a pag 33 di "Sentirsi OK" uno dei grafi dell’analisi transazionale, che trovo assai interessante: sarei curioso di leggere come i coniugi Harris riformulerebbero la loro analisi il day after, cioè dopo i gender option invaders.

 

↑2013.01.04 Traggo da <Wikipedia> su Galimberti e il suo testo Gli equivoci dell'anima: in una civiltà scientifica la parola anima ci riporta agli albori della nostra storia quando religione e filosofia si contendevano il sapere. La psicologia, che sulla nozione di anima ha costruito se stessa, da tempo vuole emanciparsi da questo sfondo per essere accolta nel novero delle scienze ed entrare così a pieno titolo nella "nostra" storia. L'emancipazione avviene per rimozione dell'origine e quindi con la perdita di quella stratificazione di significati che fa dell'anima una parola a tal punto equivoca da renderla solidale con i più svariati sistemi di pensiero, che a questo punto devono chiarire le loro relazioni e svelare il contenuto semantico che coprono con questa parola. [CzzC: già nel 2007 Galimberti imponeva le sue idee sull'anima accusando la Chiesa di imporre la sua verità in merito. Prosegui qui per i miei commenti alle sue argomentazioni; keys semantica, oroscopo, sette protestanti, animismo pseudo-religioso, new age]