OSTEGGIARE ART.18 E 26.3 della dichiarazione universale denoterebbe zampino di potenti matrici?

Il diritto all’obiezione di coscienza (Art. 18 della dichiarazione universale dei diritti umani) e il diritto di priorità dei genitori nella scelta dell’educazione da impartire ai loro figli (Art. 26.3) sono invisi ai potenti matrici della cultura dominante, perché l’esercizio di tali diritti sosterrebbe una libertà del popolo scomoda per le egemonie di potere, che meglio si potrebbero consolidare con imposizioni stataliste anche in tali delicatissimi ambiti.

Vedi obiezione di coscienza verso pratiche abortive; vedi lotta alle scuole paritarie a colpi di referendum abrogativi e tasse; singolare l’avversione di Stefano Rodotà: anche per questo fu stato candidato dal M5S alla Presidenza della Repubblica?

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/08/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti invisi a potenti matrici della cultura dominante, Stefano Rodotà; legale = moralmente lecito?

 

2018.12.31 rimando alle pagine “vuolsi soffocare il diritto all’obiezione di coscienza” e “vuolsi soffocare la libertà di educazione con la priorità educativa dei genitori»

 

↑2013.04.15 <today> per il Quirinale i grillini vogliono Gino Strada, che però propone Rodotà, quindi <post e vari> M5S candida S.Rodotà alla Presidenza della Repubblica: anche per affinità in aggressione alla libertà di coscienza e di educazione? Era notoriamente singolare l’avversione di S.Rodotà alla sussidiarietà cattolica e all’esercizio dei diritti sanciti dagli Art.18 e 26.3 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, cioè l’obiezione di coscienza, e la libertà di educazione: anche per questo è candidato Presidente della Repubblica <goog> da M5S? Poi Grillo lo avrebbe rottamato, ma intanto c’ha provato per non poco illuminata affinità. Nel 2019 il Gino tratterà M5S da coglioni.