modificato 10/12/2015

 

Il buon Samaritano Mt 22:34-40

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

andiamo alla fonte, la famosa parabola sulla misericordia, quella del Buon samaritano

 

 

25 Ed ecco, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova, dicendo: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?» 26 Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?» 27 Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso». 28 Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa' questo, e vivrai». 29 Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»30 Gesù rispose: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.31 Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada, ma quando lo vide, passò oltre dal lato opposto.32 Così pure un Levita, giunto in quel luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto. 33 Ma un Samaritano, che era in viaggio, giunse presso di lui e, vedendolo, ne ebbe pietà (ebbe misericordia); 34 avvicinatosi, fasciò le sue piaghe versandovi sopra olio e vino, poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui. 35 Il giorno dopo, presi due denari, li diede all'oste e gli disse: "Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, te lo rimborserò al mio ritorno". 36 Quale di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che s'imbatté nei ladroni?» 37 Quegli rispose: «Colui che gli usò misericordia». Gesù gli disse: «Va', e fa' anche tu la stessa cosa».

 

Prima di porci alcune domande notiamo i verbi del racconto evalgelico:

vedendolo: non sarebbe meno impegnativo il motto “occhio non vede, cuore non duole?

avvicinatosi: non sarebbe meno impegnativo tenere le distanze, magari anche dal vicino di pianerottolo?

si prese cura di lui: è la sintesi della misericordia, che è un prendersi su a carico, in termini di assunzione di responsabilità, più che dare magari l’eccedente: è un abbraccio, un’esperienza che ben conosce chi fa esperienza di genitorialità, coniugante amore, responsabilità, gratuità, fiducia, un abbraccio che, peraltro, dovremmo avere nei nostri confronti, perché Gesù dice di amare il prossimo tuo non più di te stesso, ma come te stesso

 

DOMANDE

1) Ti è capitato di trovare persone nella tua esperienza di vita che ti siano parse come dei buoni samaritani, per te o per altri?

2) Ti è capitato di trovare persone che verso te o altri hanno avuto un atteggiamento più simile a quello dei briganti, sottraendoti soldi o diritti o carriera o semplicemente rubandoti la felicità?

3) Ti è capitato di trovare persone che di fronte al bisogno conclamato han fatto come il sacerdote e il levita? Le ritieni semplicemente indifferenti, ciniche? E se avessero fatto così per un meccanismo di difesa della serie fidarsi è bene non fidarsi è meglio?

4) Perché il samaritano, ha agito con misericordia e non per diffidenza o indifferenza?

5) Gesù ci dice: “Va' e fa' anche tu la stessa cosa!”. Come possiamo essere concretamente buoni samaritani nella nostra vita quotidiana? Come possiamo manifestare la nostra riconoscenza a coloro che sono stati e sono per noi come buoni samaritani? Quale allenamento educativo facciamo ai nostri figli? Perché si abituino fin da piccoli ad essere buoni samaritani o perché siano più furbi e diffidenti?

6) Siamo facili ad intendere liberté e egalité, e ad arrabbiarci per le sue violazioni; ma che fine ha fatto la terza gemella della famosa triade, la fraternité? I primi due termini riguardano l’individuo, il terzo una compagnia di fratelli, una comunità, una fratellanza, ma in un sistema di rapporti socio-economici incentrati sull’individuo, sfruttabile anche con le tecniche persuasive e dissuasive della psico-sociologia, non abbiamo forse l’impressione che si sta globalizzando l’indifferenza e che le relazioni degradano a livello di darwinismo sociale con l’emersione dei soli vincenti e l’emarginazione degli sfigati? Altro che fraternité.