modificato 11/10/2015

Alla maggior parte non importa dei cristiani perseguitati, anzi, quasi quasi ...

 

Correlati: perché i cristiani sono così tanto perseguitati?

 

 

Pagina senza pretese di esaustività o di imparzialità: link e commenti blu sono miei(CzzC)

 

 

07/10/2015 colloquio/fb con un amico (generica sigla Am )

Am: soltanto un piccolo assaggio di quello che si sta preparando finché una certa pubblicistica martellante e operante a ventaglio sta caricando d'odio questa società dopo averne opportunamente azzerato l'intelligenza critica.
<aleteia 04/10/2015>: cieca violenza anti-cristiana di Chris Harper Mercer: “Adesso vi faccio vedere Dio”: l’assassino dell’Oregon: un 26enne accecato d’odio verso i credenti:
Il killer faceva allineare le persone e chiedeva loro se erano cristiani. Se dicevano ‘si”, gli sparava alla testa. Se dicevano ‘no’ o non rispondevano, gli sparava nelle gambe” .

CzzC: questo particolare mi pare sia dissimulato dalla nostrana cultura dominante, o sbaglio? Forse ha tanto infierito in cristianofobia e cattofobia che teme di non aver cancellato tutte le impronte dei mandanti?

Am: difficile dirlo. Forse dissimulato per la generale indifferenza per questo tipo di cose. - Mi limito a una constatazione: se posto un bel tramonto a Venezia arrivo a prendere alcune decine di like (e certo mi fa piacere, come no?). Per una notizia che riguardi i cristiani perseguitati o martirizzati in Siria o altrove, diritti lesi o simili, al massimo 3-4 (questo ne ha presi 8 e mi sto già stropicciando gli occhi). Che tristezza!

CzzC: forse è perché i cristiani sono perseguitati anche da noi e tanta gente ha paura di compromettersi con la cultura dominante

Am: peggio ancora, forse:
a) non gliene importa niente, e
b) tutto sommato, non dispiace neanche poi tanto..., anzi, quasi quasi...

CzzC: tu l'hai detto, io l'ho solo pensato, mi pareva di essere troppo pessimista, ma temo sia vero, quasi se scattasse una specie di perversione del dubbio, della serie che ..."ho incontrato il cristianesimo, ne ho perso la fede (tranne che nella carità solo materiale) perché la cultura dominante è più convincente ed efficiente e poi sul lavoro mi beffano se mi scoprono bigotto; poi venne qualche dubbio che magari ho sbagliato a non credere che la fede sia tutta fandonia e allora che tormento ... ; ma se li zittissero tutti sarebbe risolto il problema, come fece Pinocchio col grillo parlante ... ". Signore perdonami se ho pensato troppo male.

Am: per qualcuno potrebbe anche essere così. Ma in generale la vedrei un po' più semplice:

- per lo più credo prevalga il fastidio per il carattere apparentemente inibente del Cristianesimo quale freno ad alcune "libertà moderne". Si insinua allora l'idea che un mondo senza cristiani - e soprattutto senza Chiesa - sarebbe molto più libero. Quindi: "ma sì! Che li sterminino pure tutti!!"

- nei casi più "attivi" e ideologicamente aggressivi il loro nichilismo non ammette che il vuoto. Il processo inconscio è paragonabile a quello di chi, avendo perso qualcosa, non ammette che altri possa averne. Un po' come chi preferisce distruggere un bene piuttosto che sia di un altro. Allora: "Io non ho fede, e per me nulla ha senso. Perché devi averla tu? Vivo nella disperazione, e mi fa rabbia la tua speranza. Vivo nel deserto di senso. Mi irrita il tuo averne uno. Lavorerò, quindi per togliere tutto ciò anche a te!"

CzzC: trovo assai probabile la verità del movente "processo inconscio paragonabile ..."; probabile è pure la molteplicità dei moventi di cotale indifferenza-diffidenza verso i cristiani perseguitati; mesi fa iniziai una riflessione-ricerca su tale "perché?" (eccone il link ancorché non sia conclusa) che mi ha portato a temere un movente di "paura" per mancanza di tutela: il cristianesimo delle Beatitudini apparirebbe un'illusione ingannevole nel suo fidarsi della forza spirituale del diritto senza contare sul diritto della forza fisica e lascia quindi i suoi adepti alla mercé di massacratori ed irrisori liberi di colpire perché privi di forze dissuasive, tanto che, per difendere il suo gregge, il Pastore deve chiedere aiuto anche ai non cristiani (comunità internazionale), ma dicendo loro di non bombardare: questo senso di mancata protezione in terra islamica come nei nostri teatri della merda sul volto di Cristo fa dire ai dubbiosi "chi me lo fa fare a rischiare così?" e agli operatori sul mercato "guai a noi se ragionassimo come i cristiani" e ai genitori "se non insegnassi ai figli a difendersi, se non facessi crescere loro un po' di pelo sullo stomaco, li rovinerei con le sole Beatitudini". O sbaglio?