2010.10.gg propongo al mio parroco questa scheda da leggere dopo gli avvisi

 

SOSTENTAMENTO DEI NOSTRI SACERDOTI E GESTIONE DELLE SPESE PARROCCHIALI.

Vent’anni fa entrava in vigore il nuovo sistema di sostegno economico alla Chiesa cattolica che oramai viene chiamata otto per mille e non è più solo per la Chiesa cattolica: venivano eliminati i contributi dallo Stato ai sacerdoti (la congrua) e veniva introdotta in sua vece una forma di contribuzione definita attraverso le scelte dei cittadini. Ogni anno, infatti, l’Italia destina lo 0,8% (8 per mille) del gettito complessivo dell'Irpef a scopi sociali, religiosi e umanitari e spetta ai contribuenti, in sede di dichiarazione dei redditi, determinarne la ripartizione tra Stato, Chiesa Cattolica e altre confessioni religiose: è una specie di referendum fatto ogni anno, dove ogni firma conta come voto di preferenza ad una delle Confessioni candidate: il voto pesa unitariamente indipendentemente dal reddito del firmatario (la firma-voto di un miliardario conta come quella di un pensionato con meno di 500 euro al mese) e la ripartizione tra i candidati è proporzionale solo ai voti espressi, nel senso che non è influenzata da chi non firmasse la casella dell’8x1000 nella sua dichiarazione o da chi non spedisse il modello CUD firmato allo scopo.

Ogni anno la ripartizione dell’8x1000 alle Confessioni religiose convenzionate viene fatta dallo Stato sulla base delle preferenze espresse dai contribuenti tre anni prima, mentre per i primi 3 anni del nuovo sistema (dal 1990 al 1992) lo Stato anticipò alla Chiesa Cattolica 210 milioni di euro (allora 406 miliardi di lire) che corrispondeva a quanto aveva erogato col vecchio sistema nel 1989[1]. Nel 1993 invece l'acconto otto per mille fu pari alla quota attribuita dai cittadini alla Chiesa Cattolica nel maggio del 1990. Nel 1994 fu pari a quella del 1991 e così via. Sorvoliamo sui conguagli triennali per non tediarci coi numeri: chi volesse saperne di più veda la documentazione indicata nelle note in calce.

Ogni anno, durante l'Assemblea Generale della C.E.I., i vescovi determinano la suddivisione dei fondi otto per mille destinati alla Chiesa Cattolica per le tre finalità previste dalla legge: sostentamento del clero, esigenze di culto della popolazione, interventi caritativi in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo.

Per il sostentamento del clero l’8x1000 viene impiegato per la parte non coperta dalle offerte deducibili come chiarito più avanti.

Per le esigenze di culto e per gli interventi caritativi l’8x1000 viene impiegato in due forme:

·        con le quote trasferite dalla C.E.I. annualmente alle diocesi, e destinate ad attività locali;

·        con le quote destinate ad attività di rilievo nazionale, riservate alla Presidenza della C.E.I.

Ovviamente saprete che ci sono anche gli oppositori dell’8x1000 come forma di sostegno pubblico al servizio che le confessioni religiose offrono ai cittadini, ma qui non avremmo spazio per il contraddittorio (vedasi eventualmente un esempio[2] in calce e il rimando alle fonti documentate in merito[3])

La normativa entrata in vigore 20 anni fa prevede anche una forma di incentivo (uno sconto fiscale fino ad un ceto limite) per le offerte liberali che i contribuenti decidessero di devolvere ai sacerdoti.

Ma perché dovremmo usare questa forma di sostentamento del clero, non bastano l’8x1000, le nostre elemosine, le rendite della Diocesi e del Vaticano?

·        L’8x1000 basterebbe certamente se venisse usato solo per il sostentamento del clero e per le opere di culto, ma fin dalle origini la Chiesa ha usato le rendite (da donazioni, lasciti, patrimonio, … e oggi anche la rendita dell’8x1000) non solo per mantenere i sacerdoti bisognosi ma soprattutto per le opere di carità e di missione; per questo anche la rendita dell’8x1000 si vorrebbe che venisse impiegata meno per sostenere i sacerdoti e di più per gli interventi caritativi; fra l’altro i sacerdoti, gli ordini religiosi, le confraternite, le aggregazioni laicali, con le rendite del patrimonio che avevano prima delle confische (costituito nei secoli da milioni di benefattori) facevano tanta carità, educazione e sanità da fornire ai cittadini un welfare analogo a quello gestito dallo Stato; non a caso c’è chi vede nell’8x1000 anche una forma, seppur minimale, di risarcimento per gli espropri fatti nei secoli scorsi.

·        Delle elemosine raccolte nelle nostre Messe il Parroco può trattenersi una parte in base al numero dei parrocchiani (nella nostra Parrocchia di S. Giuseppe …. Euro al mese), mentre il resto (a parte quanto raccolto nelle giornate di specifica destinazione, come nella giornata missionaria) dovrebbe servire per le spese di gestione della Parrocchia, tenuto conto che la nostra, non avendo alle spalle secoli di benefattori, non ha rendite patrimoniali e negli ultimi due anni il Parroco ha dovuto più volte mettere del suo per arrivare a pagare le bollette, dato che sono calate le elemosine ma non i costi dell’energia: laddove anni fa raccoglievamo fino a 1500 euro la prima domenica del mese ricordando che era colletta per il riscaldamento, oggi per il medesimo scopo arriviamo a 900, mentre la media delle elemosine domenicali è di

·        Analogamente dicasi per le rendite del patrimonio della Diocesi e del Vaticano: esse servono in minima parte per sostentare i sacerdoti che non avessero già rendite proprie (ad esempio i sacerdoti che non hanno parrocchie o che hanno parrocchie più povere della nostra) e per pagare il personale, mentre in massima parte sono destinate secondo la vocazione di sempre della Chiesa, cioè la carità, l’educazione (alla fede, alla civiltà, in chiesa, negli oratori, nelle famiglie), la formazione (dagli asili all’università, seminari, professionali tecniche e sanitarie), il culto (chiese, arredi e loro manutenzione), la missione (locale ed internazionale), la comunicazione (anche tramite stampa e radio), l’assistenza ad ogni genere di bisogno materiale e spirituale, in particolare verso quelle frange della popolazione dove arriva inadeguato l’welfare statale (drogati, malati di AIDS, giovani scoppiati, bambini, coniugi ed anziani abbandonati, barboni, per non parlare delle opere nei paesi poveri).

«Dunque dovrei dare di più elemosina alla mia Parrocchia?», potrebbe chiedersi qualche lettore di questo foglietto.

Questo documento non vuol essere un appello alle tasche dei parrocchiani, ma un’occasione di informazione che sarà seguita da altri appuntamenti di maggiore dettaglio: siamo nel triennio pastorale diocesano del conoscere e comprendere per meglio fare, e sarà mia cura documentarvi, anche più frequentemente di quanto non sia stato fatto in passato, come cerchiamo di far fronte alle spese ordinarie della nostra Parrocchia, atteso che quelle straordinarie, denominate progetti, vengono affrontate solo se hanno un preciso piano di copertura che normalmente si ottiene da contributi pubblici e privati a specifica destinazione.

Ma per valorizzare subito la domanda in termini informativi, vorrei ricordare che

·        non è solo nello spirito della legge dell’8x1000, ma è soprattutto nella nostra tradizione, fin dalla chiesa delle origini, che i fedeli provvedano al sostentamento dei loro sacerdoti e parrocchie;

·        la legge favorisce con sconti fiscali le offerte liberali, ma solo se sono documentate da specifica ricevuta (di bollettino postale o di bonifico bancario) avente per beneficiario l’ICSC (Istituto Centrale di Sostentamento del Clero), ente previsto appositamente dalla legge per ovvii motivi di controllo.

·        se i fedeli contribuissero maggiormente con le offerte deducibili all’ICSC, una quota ancora maggiore dell’OTTO per MILLE potrebbe essere devoluta alla Carità, recuperando parte di quella attualmente devoluta al sostentamento dei sacerdoti.

Chi non sapesse come fare per versare entro il 31 dicembre un’offerta per il sostentamento dei sacerdoti (che sarebbe deducibile nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo), può rivolgersi in Parrocchia, oppure ad un membro qualsiasi del Consiglio Pastorale oppure al banco libri che si terrà nelle prime due domeniche d’Avvento.

 

Alcune domande

·        Mia nonna ha solo un reddito da pensione di importo modesto ed è esentata dalla dichiarazione dei redditi (non fa il 730 né presenta il CUD): so che destinerebbe l’8X1000 alla Chiesa cattolica, ma il suo voto va perso?

RISPOSTA:

-        Molti anziani (o giovani al primo impiego) non consegnano il loro modello CUD perché sono esentati dal farlo, rinunciando così anche a firmare l’8xmille sulla scheda allegata al CUD, anche per le file agli uffici postali o ai Caf che li attenderebbero, o perché ignorano di poter consegnare la scheda firmata in parrocchia, dove i volontari potrebbero provvedere –in periodo di 8xmille- a consegnarli all’ufficio postale.

-        I titolari di CUD possono firmare, pur non essendo più obbligati a consegnare il loro modello fiscale. Possono esercitare il loro diritto alla scelta della destinazione dell’8xmille utilizzando la scheda 8xmille allegata al CUD.

·        Potrei fare un’offerta deducibile per il sostentamento dei sacerdoti al banco libri d’Avvento?

RISPOSTA:

-        No, perché la Parrocchia non può rilasciare ricevuta valida per la deducibilità e dovremmo portare il versamento in posta con tutti i dati (privacy ed antiriciclaggio permettendo) e poi ricercare il donatore per consegnargli la ricevuta deducibile.

·        Nell’anticamera dell’ambulatorio si parlava di immigrati ed udii una signora che diceva “ma perché invece che raccomandarci di accogliere tutti gli immigrati, il Vaticano non vende il suo patrimonio e provvede lui per loro?».

RISPOSTA:

-        Attraverso le associazioni (Caritas e non solo) la Chiesa (Vaticano, diocesi, parrocchie, monasteri, associazioni, …) già usa i proventi del suo patrimonio per interventi di carità, a soccorso delle persone più in difficoltà, fedeli e non fedeli, indigeni o allogeni. E’ vero che se Vaticano e Diocesi vendessero parte o tutto il patrimonio, per un po’ potrebbero soddisfare molti più bisogni, ma poi si troverebbero incapaci di dare come ora sostentamento (ai bisognosi, ai sacerdoti, all’educazione, alla missione, …) non avendo più le rendite dal patrimonio alienato, che invero custodiscono e utilizzano quantomeno con la diligenza del buon padre di famiglia, non solo secondo la parabola dei talenti, ma anche per rispettare l’intento dei benefattori nei secoli e perché nacque come dono fatto al Signore.

·        Per regolarmi, mi sapreste dire come vanno in Diocesi di Trento e a Rovereto le offerte per il sostentamento dei sacerdoti?

RISPOSTA:

-        I dati più recenti (fonte: centro studi 8xmille CEI - DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLE OFFERTE) ci permettono un confronto fra 2008 e 2009: in diocesi di Trento le offerte non sono cresciute, mentre a Rovereto città si vede un lieve incremento:

DIOCESI DI TRENTO:

§  2008: numero offerte 2.062           importo in euro: 256.476,16

§  2009: numero offerte 2.019           importo in euro: 235.588,13

§  VARIAZIONE n. offerte 2008-2009:          -2,09%

§  VARIAZIONE raccolta in euro:                  -8,14%

COMUNE DI ROVERETO

§  Nel 2008: n. offerte 150    importo totale in euro 22.562

§  Nel 2009: n. offerte 165    importo totale in euro 22.756

§  Variazione n. offerte 2008-2009:  +10%

§  Variazione raccolta in euro:                      +0,86%



[1] 399 miliardi di lire per parroci, vescovi e canonici, più 7 miliardi di lire come contributo per la nuova edilizia di culto

[2] Esempio: un quotidiano italiano, che si distingue per gli attacchi alla guida della Chiesa Cattolica, insinuò che fosse “un segreto” la gestione dei fondi dell’8X1000 destinati alla Chiesa Cattolica per la Carità: giudichi il lettore, tenendo presente che il rendiconto completo viene consegnato ogni anno allo Stato italiano nei termini stabiliti dalla legge, oltre che diffuso sinteticamente con locandina in 26mila Parrocchie, oltre che stampato a pagamento su quattro quotidiani, tra i quali lo stesso che insinuava. Se chi legge questa nota non avesse letto i rendiconti, eccone uno stralcio:

OTTO PER MILLE: INTERVENTI CARITATIVI NEL TERZO MONDO DAL 1990 AL 2007 in milioni di euro

1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007

   15    26      28    30      39     65     72     72     62     65     54     65     70     80     80     80     80     85

Tra questi interventi caritativi ci sono anche 80.000 euro ricevuti dalla Parrocchia di Waslala nostra gemellata.

[3] per informazioni si segnalano questi link:

·        www.8xmille.it   > informazioni > domande e risposte; > glossario; > rendiconto > la storia

·        www.sovvenire.it  > Bibliografia; > Novità; > Materiali formativi

·        www.offertesacerdoti.it > per saperne di più