La preghiera del PADRE NOSTRO, Pater Noster, Πάτερ ἡμῶν

è la più conosciuta delle preghiere cristiane.

Qui udibile in Aramaico e qui ascoltabile da altre voci.

Qui come intendere il «non ci indurre in (abbandonare alla) tentazione»

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/04/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Preghiere, Terra Santa, Padre Nostro vietato, Padre Nostro teoglib

 

 

2024.03.14 traggo da <fb> una convincente esegesi sul significato con cui Gesù avrebbe usato nella preghiera del Padre nostro la parola che in greco si scrive πειρασμόν, temptationem nel latino della vulgata, che non è la "tentazione" come intesa prevalentemente in Italiano (allettare pro trasgressione o peccato). Altrove si usa lo stesso verbo col chiaro significato di «mettere alla prova» (quando i farisei fanno domande a Gesù, quando Dio mette alla prova Mosè od Aronne) ma anche noi diciamo «tentare un esame». Ha senso pregare anche perché non ci sia data la prova che non sappiamo se possiamo superare? A volte Dio mette alla prova al limite di quanto si possa sopportare (leggi Giobbe).

 

↑2022.02.02 Qualcuno a Sanremo 2022, ri-raschiando il fondo della sfondra degli stravaganti showbiz, sarà rimasto deluso che i credenti offesi non lo abbiano commentato con la parola blasfemia, attesa per incremento pubblicitario da chi l’aveva studiata a tavolino; mi piace come l'<osservatoreromano> abbia usato la parola trasgressione: "non c'è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo: un grande artista rock come David Bowie recitò il Padre Nostro in ginocchio ... Non ci sono più i trasgressori di una volta". [CzzC: plaudo al coraggio e all'ironico doppiosenso con cui l'OR usa la parola "trasgressione", laddove altrove certi giornalisti diocesani ai trasgressori di oggi darebbero il foglio rosa teologico]