ECUADOR in conflitto coi narcos, caos, rivolte, gente in fuga …

Nel 2010 la rivolta dei poliziotti

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/02/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: i narcos infiltrano anche matrici del mainstream e della filantropia pelosa, legami con mafia

 

2024.01.31 h17:03 ricevo email da un testimone locale: la tensione sociale in Ecuador, latente da anni, è esplosa lo scorso 8 Gennaio con episodi di violenza e disordini sociali allarmanti. In seguito a quanto successo il presidente Daniel Noboa ha sospeso le attività accademiche, commerciali e lavorative. Sono in corso operazioni delle forze armate in tutto il Paese per tentare di ristabilire l’ordine, in particolare nelle carceri.

 

2024.01.10 <quifin> Ecuador nel caos: assalto alla tv di Stato, scontri e narcos in rivolta. Cosa sta succedendo. L'evasione dal carcere del boss criminale "Fito" ha fatto esplodere violenze e saccheggi a Guayaquil e nella capitale Quito. Commando e bande hanno seminato morte e panico: almeno dieci le vittime. <vatican> Denuncia dell'Unicef: oltre 700 minori uccisi nel 2023

 

↑2019.02.24 <arte.tv agi google cesi2017> Perché la sinistra continua ad inanellare sconfitte in Sudamerica? Marco Enriquez-Ominami (ex candidato socialista alla presidenza del Cile) lo chiede direttamente alla gente dell’Avana, e ai responsabili politici di oggi e di ieri: Nicolas Maduro <aff> in Venezuela, Evo Morales in Bolivia, l’ecuadoriano Rafael Correa oggi rifugiato in Belgio, la brasiliana Dilma Rousseff e l’uruguaiano José Mujica. La rivoluzione socialista in America Latina è appesa un filo: ferma a Cuba, agli sgoccioli in Venezuela, aggrappata a un solo uomo al potere in Bolivia; tradita in Ecuador; fallita nel suo compromesso globalista in Brasile; battuta alle urne in Colombia, ma ancora in moto in Uruguay. Come fare? [CzzC: il socialismo - che parrebbe affine alla Dsc ben più del cinismo capitalista - dovrebbe essere promosso con progressivo coordinamento mondiale, con spinta democratica sostenuta dalle maggioranze lavoratrici in contenimento dei redditi speculativi: in un singolo stato il socialismo potrebbe solo scendere a compromessi con lo strapotere della finanza, altrimenti questa lo schianterebbe, visto che può pilotare una potenza monetaria 13 volte più grande del lavoro/pil mondiale]