Il nostro MERIDIONE

Un quarto del mio sangue viene da S.Felice a Cancello (CE) dove il mio nonno materno fu trasferito profugo dal fronte di guerra trentino nel 1915 e colà trovò moglie, che gli dedicò tutta la vita. Conobbi uomini e donne meridionali eccellenti, amici/e, colleghi/e, maestri/e, capi, missionari/e. Ma da queste pagine capirai perché mi piange il cuore a vedere come tante doti (non solo l’intelligenza dei Sanniti) siano sciupate da inefficienza della pubblica amministrazione e infiltrazioni mafiose, talvolta complici, talvolta perfino illuminate.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/11/2023; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Unità d’Italia, efficientare P.A., Sicilia

 

2023.10.28 <avvenire> di Luigino Bruni. Il mondo cattolico e meridiano moderno ha generato anche una sua idea di economia, diversa in molti aspetti da quella del capitalismo nordico e protestante. Molti predicatori e teologi controriformisti (vedi il gesuita Paolo Segneri 1624-1694) usarono parole durissime su mercanti e banchieri, che peraltro ignorarono astratte proibizioni di profitti e usura. Ma un’altra idea di mercato e di credito nacque nel napoletano con il casertano Francesco Fuoco (1774-1841), sacerdote, rivoluzionario partenopeo del 1799, pedagogista, divenne uno dei primi economisti matematici; scriveva: «I mezzi che danno al lavoro di un popolo la massima energia si creano e si moltiplicano per virtù del credito e il credito si fortifica a proporzione che il lavoro si perfeziona». Quindi mutuo vantaggio tra lavoro e credito, non somma zero tra guadagnanti e perdenti.

 

↑2017.08.31 <tempi>: Per capire il Sud è necessario purificare la memoria nazionale: l’Unità si è realizzata per incorporazione forzata a uno Stato pre-unitario. È stata una crudele guerra di conquista, con centinaia di migliaia di vittime fra i civili. M5s propone “Giorno del ricordo per i martiri dimenticati del Risorgimento”?

 

↑2014.12.06 <tempi>: Fondi Ue, il Sud butta via 15 miliardi. Il commissario Creţu: «Amministrazioni incapaci di programmare, è responsabilità loro» Intervista al commissario europeo per le Politiche regionali: «In Calabria, Campania e Sicilia impiegato solo tra il 14% e il 55% dei soldi dei Fesr assegnati» [CzzC: mi piange il cuore]

 

↑2014.05.13 Come i massoni inglesi finirono i Borbone nelle Due Sicilie, mirando anche a finire l’odiato papato e assecondando i Savoia, anch’essi massoni, che avevano bisogno di espropriare il patrimonio della Chiesa per evitare la bancarotta e arricchire i fedelissimi. Massoni erano Lord Palmerston, primo ministro britannico, e Lord Gladstone, gran denigratore dei Borbone. E massoni erano pure Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Cavour. La nazione Napoletana cresceva fino ad essere la terza potenza europea per sviluppo industriale come designato all’Expo di Parigi/1856. La flotta navale napoletana (integrata con la ferrovia) era uno scomodo concorrente per la grande potenza navale inglese mentre iniziavano gli scavi nel Canale di Suez/1859. A Londra spiacevano gli accordi commerciali tra le Due Sicilie e l’Impero Russo grazie ai quali la flotta sovietica aveva navigato serenamente nel Mediterraneo, avendo come basi d’appoggio proprio i porti delle Due Sicilie, mentre la “perfida Albione” si impossessava di Gibilterra e di Malta. Lo sbarco a Marsala e l’invasione del Regno delle Due Sicilie sono un “gravissimo atto di pirateria internazionale”, violante il Diritto Internazionale e l’autodeterminazione dei popoli. Milioni di franchi furono in vestiti in Inghilterra per comprare il tradimento di chi serviva allo scopo, ma anche armi, munizioni e navi. Il luogo dello sbarco non fu casuale, Marsala, perché li c’era una importante comunità inglese coinvolta in grandi affari; l’approdo avviene proprio dirimpetto al Consolato inglese e alle fabbriche inglesi con le spalle coperte dai piroscafi britannici. Segue. [CzzC: vedi tante altre testimonianze nella mia pagina sull’Unità d’Italia]