FAUSTO BERTINOTTI: comunista dialogante che contrasta l’ideologia del profitto e si entusiasma per le forze popolari

n1940, sindacalista CGIL, fu iscritto a partiti socialisti e comunisti, <Wikipedia> segretario di Rifondazione comunista 1994-2006. 2006-2008 presidente della Camera. A cavallo fra socialismo lombardiano e comunismo ingraiano, Bertinotti è un convinto movimentista e pacifista nonviolento. [CzzC: mi è sempre piaciuto più di certi schieramenti in cui militava: quando lo udivo in tribuna elettorale, gli sentivo un cuore sincero ed amante dei più deboli che palpitava col mio: il 2014.08.31 lo odo e annoto confrontare magistralmente liberalismo, comunismo e cattolicesimo]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/07/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: comunismo, l’Unità; liberismo individualismo libertario

 

2024.07.15 <culturacattolica cl sussidiario> Prosperi ha rilasciato un’intervista 28Giu al Corriere portando nel dibattito pubblico l'ampliamento del concetto di “bellezza disarmata” (centrale nell’impostazione culturale di Carron) e affermando che la bellezza a volte è anche “armata” e che a volte viene comunque combattuta. Un cambio di passo rispetto a Carron. Un ritornare a una concezione “giussaniana” della cultura e quindi anche del rapporto con la politica e in generale con la modernità.

L’intervistatore, Marco Ascione, si occupa di politica e ha scritto un testo, La profezia di CL, nel quale sostiene esattamente la tesi opposta a quella di Prosperi: Carron avrebbe inverato o evoluto, se non addirittura superato la concezione giussaniana della cultura (a tale riguardo Bertinotti ha parlato di un "proprio" carisma riferendosi a Carron). Questo testo e le presentazioni hanno raccolto e diffuso le tesi di coloro che criticano la guida di Prosperi e a volte temerariamente anche gli interventi del dicastero e del Santo Padre, con ricostruzioni di parte e parziali; ricostruzioni che non fanno mai cenno allo specifico della correzione della Chiesa nei confronti del Movimento: non “identificare il carisma con le proprie convinzioni o, peggio ancora, con la propria persona.

 

↑2024.02.24 <yt♫> Fausto Bertinotti alla presentazione del libro "La profezia di CL” confessa la sua incomprensione della fase post dimissioni di Julián Carrón, profeta disarmato della verità; fu l’antidoto della interpretazione integralistica del movimento (Family day), un’apertura non solo culturale, ma di vita. Libertà, ragione, attrazione. Il rapporto con la politica non è più quello del potere, né quello della delega da parte del Movimento, ma un’ascesa nella fede, proprio ora che fede e politica vivono entrambe una crisi, ora che siamo in cambiamento d’epoca. Trovate un  leader che allontanato se ne sia stato zitto. Non è vero che si sia voluto attribuire il carisma del fondatore, proponeva un proprio carisma. La sua fuoruscita è stata una perdita per credenti e non credenti.

 

2019.04.09 h21 <rainews> all’incontro "Volevamo tutto, e ora? Dialoghi sul '68" organizzato presso lo Studentato NEST di Trento dai centri culturali Rebora e il Mosaico, parteciperanno i politici Fausto Bertinotti e Marco Boato, l’attrice Angela Demattè, il giornalista Massimo Bernardini: <locandina/invito>; [CzzC: appunti dell’incontro; WMA  a richiesta; sono state fatte analogie tra il Sessantotto e le attuali marce per il clima per dire che "Serve energia per il cambiamento"; auspicherei con meno violenza e più responsabilità; contesterei le sublimazioni di Boato sulle loro lotte al petrolchimico di Marghera con la testimonianza che mi fa NC «ero neolaureato appena arrivato al Petrolchimico; mi tirarono chiavi inglesi; "perché?" chiesi loro, "cosa vo ho fatto?", "Perché sei un dirigente" mi risposero; "sono qui per lavorare e non ho ancora firmato il contratto" dissi loro; cercai lavoro da un'altra parte.»]

 

↑2019.03.01 <avvenire google> libro "Il popolo perduto. Per una critica della sinistra" del filosofo Mario Tronti: perché gli eredi della tradizione comunista si sono persi per strada il popolo, "regalandolo" ad altri? Una disfatta culturale mentre in parallelo scema esangue la presenza politica dei cattolici; MT si era avvicinato al pensiero di B16 (assieme ad altri «marxisti ratzingeriani» tipo Giuseppe Vacca, Pietro Barcellona e Paolo Sorbi). [CzzC: senti anche Bertinotti in tema. Eziologia a mio parere? La finanza cinica in mano a pochi gnomi,  non avrebbe mai potuto spadroneggiare le masse senza “comprarsi” il collateralismo delle elites culturali di sinistra, col mecenatismo di serie Soros, le vacche da mungere di serie MPS, il supporto alla bulimia dei diritti individuali, armi di distrazione di massa].

 

↑2018.09.18 <fq> Bertinotti su La7: “Soffro nel dirlo: la sinistra ha abbandonato il proprio popolo. Ora sta tra la malattia grave e la morte”; “Non mi va di parlare del Pd, basta da solo a farsi danno”.

 

↑2017.08.20 <corriere>: Bertinotti: «Parlo da comunista ma al MeetingRimini si dialoga come un tempo si faceva alle Feste dell’Unità» «Io e Carrón siamo molto diversi ma come lui penso che siano morti i valori del 900». «La sinistra? In Italia ha smarrito il suo popolo Gentiloni è persona perbene ma interpreta il ruolo dato dalle oligarchie economiche»

 

↑2017.02.03 <ansa>: "L'Ulivo di Prodi è stato sconfitto non da Berlusconi ma da un complotto interno al partito stesso, complotto nel quale c'erano Bertinotti, D'Alema e, dall'esterno, Cossiga, che ha orchestrato tutto quanto". Lo afferma Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Pci, ai microfoni al programma di Rai Radio1

 

↑2016.04.30 <fattoq>: Io, comunista, vi spiego perché dialogo con Cl: caro Furio, sto cercando un confronto che può servire a contrastare l’ideologia del profitto; e mi colpisce l’esistenza di un popolo con molti tratti in comune con quello del movimento operaio

 

↑2016.04.18 <corriere>: intervista a Bertinotti, ex segretario di Rifondazione comunista: la religione e il rapporto con Julián Carrón: «In Cl ho ritrovato un popolo; ricordo che per Gramsci l’intellettuale può pensare di rappresentare il popolo solo se con questo vi è quella che lui chiamava “una connessione sentimentale”. Lì l’ho trovata». E cos’altro l’ha colpita? «La capacità di prevedere il futuro. Valeva per don Giussani ieri (memorabile la sua denuncia della crisi del rapporto tra Chiesa e popolo pur quando le chiese erano piene) come per don Carrón oggi».

 

↑2015.08.20 <ilfattoq>: Bertinotti: il papa è vivo, i morti siamo noi: "Se faccio la carità a un povero mi chiamano santo, se cerco le cause della povertà mi chiamano comunista". Il Papa interroga profondissimamente, nel nostro mondo arido, le coscienze civili ancora vive. Certo, se uno è morto, non c'è niente da fare.

 

↑2015.02.22 <sussidiario>: oggi 10 anni dalla Morte di don Giussani. Un carisma, quello di Giussani, che ha "contagiato" in varia misura migliaia di persone in tutto il mondo, battezzati e non credenti, perfino fedeli di altre religioni. "Ci spiazzò fin dagli anni 60, con il suo approccio totalizzante alla fede... divideva la Chiesa, era comprensibile: recuperare il carisma originale fa sempre male.., ". A dirlo non è un credente ma un ateo, sia pure in ricerca, come definisce se stesso Fausto Bertinotti. Gli altri gruppi erano anch'essi composti da credenti nei quali la vita di fede, la certezza religiosa, erano ben presenti nella pratica, ma come una sorta di premessa all'agire sociale. Mentre nei giovani di don Giussani la fede e la vita erano un tutt'uno. Dall'esterno, posso dire che l'esperienza totalizzante di Giussani è attraente, perché manifesta l'intelligenza e la volontà di sottrarsi all'omologazione del tempo.

 

2014.08.31 Trovo magistrale quest’analisi di Bertinotti < youtube; qui trascrizione>:

- il comunismo è stato sconfitto dalla falsificazione della sua tesi e da un cambiamento della scena del mondo che possiamo chiamare globalizzazione e capitalismo finanziario privato;

- per intraprendere un nuovo cammino di liberazione è indispensabile riprendere il buono di liberalismo e cattoliocesimo a partire alla difesa dei diritti della persona;

- non a caso delle tre grandi componenti, liberale, comunista e cattolica, quest’ultima sembra essere l'unica  che abbia riacquistato una grande vitalità e sentire papa Francesco sembra di assistere alla presenza sulla scena del mondo di una parola profetica

 

↑2014.07.31 Sul numero de l’ultima Unità leggo un’analisi che forse Bertinotti non sconfesserebbe: in questa Sinistra hanno preso il sopravvento gli ‘acculturati’ con la Repubblica sotto il braccio e vai con le cazzate dei matrimoni gay per adottare un bambino, in nome di una cultura dei ‘diritti’ venuta come un virus dall’America e che nulla ci azzecca con la natura popolare che lavora. Sinistra, svegliati dal coma indotto dai Radicali all-american-boy, torna alle tue radici popolari, ritrova il buonsenso.

 

↑2013.05.gg Vanta la sua firma pro referendum di Bologna per abrogare il sostegno pubblico alle scuole paritarie (cattoliche); non so se qualche anno dopo l’avrebbe rivantata.