EDITH STEIN monaca carmelitana, filosofa e mistica, trucidata ad Auschwitz assieme alla sorella

era di origine ebraica, si convertì al cattolicesimo dopo un periodo di ateismo, semplicemente cercando il senso delle cose. Nel 1998 papa Giovanni Paolo II la proclamò santa e l'anno successivo la dichiarò patrona d'Europa.

Un pensiero di Edith Stein che mi ha toccato «Ho sempre pensato - e forse è un azzardo - che il mistero dell'Incarnazione sia più grande della Resurrezione. Perché un Dio che si fa bambino... e poi ragazzo... e poi uomo, quando muore non può che risorgere».

Segnalo

- questo stupendo sito https://www.edithstein.eu/, centro studi Edith Stein,

un gruppo privato facebook con oltre 14k membri: Edith Stein e la dignità dell'umano: donna di ricerca, fede e domanda, ha coniugato passione per Dio e passione per l'uomo.

Convengo con questo aforisma di Edith Stein: «Non accettate nulla come verità che sia privo d’amore. E non accettate nulla come amore che sia privo di verità. L’uno senza l’altro diventa una menzogna distruttiva».

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/07/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: consacrati, caritas in veritate

 

2023.08.07 <aleteia> Edith Stein scoprì la vera libertà nel donarsi a Gesù Cristo, non in una serie di porte aperte, non nell'ateismo che aveva abbracciato - ancorché cresciuta in una famiglia ebrea - dedicandosi alla filosofia.

 

↑2023.03.03 <avvenire> Edith Stein, pietra d'inciampo per ebrei e cristiani? Robiati Bendaud torna criticamente sulla figura della santa per indagare il significato della sua conversione per il popolo eletto e per il dialogo interreligioso. Quando rese noto il suo desiderio di farsi cattolica, il gruppo filosofico riunito attorno a Husserl manifestò la propria delusione: a quel tempo fra gli studiosi e gli accademici prevaleva la fede luterana e la cultura cattolica era vista negativamente. A dire il vero, la futura carmelitana si stava già allontanando dal maestro, che le aveva preferito l’altro allievo Heidegger, salvo poi pentirsene più avanti. [CzzC: l’articolo cita anche Simone Weil ed Etty Hillesum]

 

↑2022.08.09 <vaticannews> L’attualità del messaggio di Edith Stein uccisa ad Auschwitz il 9 agosto 1942: a 80 anni dalla morte la santa Patrona d’Europa rappresenta un simbolo delle radici culturali che salvano dalle derive ideologiche disumane.

 

2021.09.02 <clonline> Enrico Ruggeri: durante un viaggio in auto, il popolare cantante ascolta per radio l'incontro di Javier Prades sul titolo del Meeting 2021 (qui il testo qui video♫20'). «L'ho ascoltato fino alla fine»; sorpreso e colpito, spiega il cantautore italiano, classe 1957, tanto da fare un post su Twitter subito dopo: «Da Kierkegaard a Pirandello fino ai Queen, tra domande esistenziali, filosofia, attualità. Il mondo non è solo carta velina». Kierkegaard segnalava l'esigenza che, per una comunicazione del vero, occorre una persona che si gioca nel comunicare l’avvenuta comprensione di quella verità, in una relazione di fiducia, non "uno o nessuno o centomila". <♫46'> il volto. <♫49'> Edith Stein l'autocoscienza dell'io. <♫51'> il donarsi di Hans Urs von Balthasar <♫52'> l'io dalle radici ebreo-cristiane: Dio è venuto incontro all'uomo / Abramo. <♫58'> Gesù di Nazaret: la verità coincide con la persona. <♫1h09'> il coraggio, la determinazione che nasce da una simpatia, io-noi&popolo, chiesa, moralità generativa non convenzionale, testimonianza, ragione, giudizio affezione libertà anche di educare.

 

↑2020.08.09 <fc> Edith Stein, dall'ateismo al martirio ad Auschwitz. Fu secondo Gp2 «una personalità che portò nella sua intensa vita una sintesi drammatica del nostro secolo». A 14 anni abbandonò l’ ebraismo e diviene atea. Studiò filosofia con Husserl. Nel 1921 si convertì al cattolicesimo e nel ’ 33 entra al Carmelo di Colonia. Il 2 agosto 1942 venne prelevata dalla Gestapo e deportata nel campo di sterminio dove morì nella camera a gas. <avvenire> La gran saggezza di Edith Stein in questo tempo e per l'Europa.

 

2020.07.11 <yt♫> Mons. Comastri racconta la vita di Edith Stein - Santa Teresa Benedetta della Croce. Studiosa di Filosofia e assetata di verità, conosce il Cristianesimo leggendo un libro di Santa Teresa d'Avila e vi si converte.

 

2019.04.01 <google> La metà del cielo: breve storia alternativa delle donne. Questi i capitoli: L’ottica di un filosofo dell’Ottocento. La donna nel Vecchio e nel nuovo Testamento. I nuovi valori: la pace e la pietà. Le donne di Francia. I cambiamenti: vita religiosa e vita matrimoniale. Le donne bavare, alamanne, longobarde. Aborto e infanticidio. L’ostetricia. Le vedove. Le sterili. Le religiose. Le donne nella poesia e nell’arte medievale. Le donne di potere. Il Settecento: madri per conto dello Stato. L’Ottocento: ovvero lo scarso peso dei cervelli femminili. Il marito contro l’esteta. Il comunismo e la donna “liberata”. La donna fascista. La donna nazista non è “schiava del sentimento materno”. Due filosofe tedesche: Hannah Arendt e Edith Stein. Ritorno ad Oriente: l’India e l’utero in affitto

 

2017.12.25 <umanoedivino> «Ho sempre pensato - e forse è un azzardo - che il mistero dell'Incarnazione sia più grande della Resurrezione. Perché un Dio che si fa bambino... e poi ragazzo... e poi uomo, quando muore non può che risorgere». (Edith Stein)

 

↑2014.07.08 <avvenire> Psichiatria: Allers, l’alternativa a Freud. Lo chiamavano l’anti-Freud. Ma i suoi meriti vanno al di là dell’aver messo spalle al muro la psicoanalisi. Verrà il giorno in cui l’austriaco Rudolf Allers (1883-1963), sarà finalmente riconosciuto tra i più grandi psicologi e psichiatri della storia. Proponeva l’antropologia integrale. Cattolico, amico di Edith Stein; Allers conveniva sul fatto che la nevrosi fosse la conseguenza di un conflitto. Ma riteneva che non si trattasse dello scontro tra diversi istinti o tra la pulsione e l’impossibilità di realizzarla come invece sosteneva Freud. Bensì ciò che causava la nevrosi per Allers è l’atteggiamento dell’uomo dinanzi a questo conflitto. La nevrosi, diceva, è la «forma di malattia e aberrazione derivante dalla conseguenza della rivolta della creatura contro la sua naturale mortalità e impotenza». Dalla ingiustificata superbia all’umile accettazione della realtà della nostra finitezza. Al di là del nevrotico c’è il santo.

 

↑2014.05.15 <Fr1.net>: La nostra identità cristiana è appartenenza a un Popolo, alla Chiesa. [CzzC: grande il libro Perché la Chiesa. La Chiesa:

-  essa non è soltanto il piccolo gruppo degli attivisti che si trovano insieme in un certo luogo per dare avvio ad una vita comunitaria;

- la Chiesa non è nemmeno semplicemente la grande schiera di coloro che alla domenica si radunano insieme per celebrare l’Eucarestia;

 - e infine, la Chiesa è anche di più che il Papa, vescovi e preti, di coloro che sono investiti del ministero sacramentale.

Tutti costoro che abbiamo nominato fanno parte della Chiesa, ma il raggio della Compagnia, in cui entriamo mediante la fede, va più in là della morte.

- Di essa fanno parte tutti i Santi, a partire da Abele e da Abramo e da tutti i testimoni della speranza di cui racconta l’Antico Testamento, passando attraverso Maria, la Madre del Signore, e i suoi apostoli, attraverso Thomas Becket, e Tommaso Moro, per giungere fino a Massimiliano Kolbe, a Edith Stein, a Piergiorgio Frassati.

- Di essa fanno parte tutti gli sconosciuti e i non nominati, la cui fede nessuno conobbe tranne Dio; di essa fanno parte gli uomini di tutti i luoghi e tutti i tempi, il cui cuore si protende sperando e amando verso Cristo,  “ l’autore e perfezionatore della fede”.

- Non sono le maggioranze occasionali che si formano qui e là nella Chiesa a decidere il suo e il nostro cammino.

- I Santi, sono la vera, determinante maggioranza secondo la quale noi ci orientiamo. Ad essa noi ci atteniamo! Essi traducano il divino nell’umano, l’eterno nel tempo. Essi sono i nostri maestri di umanità, che non ci abbandonano nemmeno nel dolore e nella solitudine, anzi anche nell’ora della morte camminano al nostro fianco.” (Joseph Ratzinger, Rimini 1 settembre 1990)]