DON MARCO BISCEGLIA 1925-2001 fondatore del primo circolo Arcigay

<Wikipedia> lo fondò nel 1980 insieme al giovane obiettore di coscienza Nichi Vendola. Fan della teoglib, e del PCI, era stato sospeso a divinis, ma nell’ultima parte della sua vita chiese ed ottenne il riabbraccio della Chiesa.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/06/2023; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Arcigay Cassero u2g trans gender-ideologia gender-inquisizione gender-didattica

 

↑2013.09.09 Da Tempi#36p28: don Marco Bisceglia si era opposto alle gerarchie ecclesiali, ma, dopo essere stato abbandonato da tanti fans, fu riabbracciato dalla stessa Chiesa (Ratzinger) a lungo contestata: un uomo rinato: «Ricordati che io ero morto e sono risorto. Se devo andare verso la fine della mia vita, ci vado con tanta serenità».

 

↑2013.07.11 Le tre vite di don Marco Bisceglia, la storia di un prete omosessuale. Il libro “Troppo amore ti ucciderà” restituisce alla memoria una vita che, pur nelle sue sfaccettature, ha fatto la “storia” della Basilicata.

 

↑2010.08.18 Il prete di Lavello (PZ) che sposava gli omosessuali. Gli ultimi anni della sua vita furono molto difficili, perché si ammalò di Aids. Alla fine, il sacerdote rientrò nella Chiesa cattolica (dal 1996 fino alla morte, avvenuta nel 2001) e divenne vicario della parrocchia di San Cleto (Roma). Nel 2003, una delegazione dell'Arci Gay nazionale, capeggiata da Nichi Vendola e dal parlamentare Franco Grillini, depositò un corona di fiori sulla sua tomba, a Lavello.