PAPA LUCIANI: Giovanni Paolo I, 263° Papa 1978.08.26-1978.09.28

Confidava in Cristo custodendone il depositum fidei; diffidava di chi, anche dentro la Chiesa, confidava piuttosto nelle ideologie massonico-marxiste.

<wikipedia> finora l'ultimo Papa di nazionalità italiana, Papa del sorriso. <vatican>: biografia, lettere, udienze ... <nbq>: l'attuale direttore dell'Osservatore romano, Giovanni Vian, conclude così la sua breve biografia di Giovanni Paolo I «Giovanni Paolo I morì nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1978, quasi certamente per una patologia dell'apparato cardiocircolatorio, in circostanze che non sono state ancora completamente chiarite».

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 18/07/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: magistero petrino; guai a chi cerca di sganciare gli illuminati artigli del diavolo dallo Ior?

 

2024.07.17 <fb> Le martiri di Compiègne, 16 Carmelitane condannate a morte durante la rivoluzione francese per “fanatismo”. «Signor Giudice, per piacere, cosa vuol dire fanatismo?» chiese una di loro; e il giudice: «è la vostra sciocca appartenenza alla religione». La suora: «Oh, sorelle, avete sentito, ci condannano per il nostro attaccamento alla fede. Che felicità morire per Gesù Cristo!». Caddero ad una ad una sotto la ghigliottina; ultima la Priora, Suor Teresa di S. Agostino, le cui ultime parole furono: «L'amore sarà sempre vittorioso, l'amore può tutto». (Giovanni Paolo I, Angelus 24 settembre 1978).

 

↑2017.12.11 <stampa>: le rivelazioni della suora che trovò Papa Luciani senza vita; <stampa> cosa leggeva quando morì; <stampa> un malore sottovalutato

 

2017.11.13 <lanuovabq google> Giovanni Paolo I richiamava i tanti gesuiti affascinati da Massoneria, dottrine marxiste, politica, sociologia e sociale, più che a Cristo stesso, per poi radicare questo errore in un fatto: l'allontanamento dalla "solida dottrina".

 

↑2017.10.29 <nbq>: che Papa GP1, Albino Luciani, sia stato ucciso è solo un’idea da boutade giornalistica? Luciani voleva rimuovere dei prelati progressisti come il segretario di Stato Jean Villot, Ugo Poletti e Agostino Casaroli (tutti in sospetto di massoneria?) e dare più spazio a personalità di "conservatori" come il cardinal Pericle Felici, e il cardinal Giovanni Benelli. Non è forse un caso che tutte le ricostruzioni che portano avanti dei sospetti sulla morte di Luciani, tirino in ballo proprio Villot, e, con lui, Paul Marcinkus, anche perché un'altra idea che Luciani aveva di sicuro era proprio la radicale riforma dello Ior. [CzzC: prendere cbdi]

 

↑2017.05.12 <stampa>: Luciani parlò con suor Lucia di apostasia e problemi della Chiesa. Nel 1977 a Coimbra il futuro GP1° si intrattenne a con la veggente sui rischi per la fede.

 

↑2015.11.06 <tribunaTV>: Luciani sconvolto dalla massoneria in Vaticano: il suo nome apre il libro di Gianluigi Nuzzi, “Via Crucis” «È il pomeriggio del 12 settembre 1978. Dopo appena 18 giorni di pontificato, papa Giovanni Paolo I scopre che all’interno della curia si muove una potente lobby massonica con centoventuno iscritti ... il 19 settembre inizia a preparare un piano di riforma radicale della curia». Papa Luciani ne parlerà, la sera del 28 settembre, con il potente segretario di Stato cardinale Jean Marie Villot: azzeramento totale delle principali cariche vaticane, rimozione dei vertici dello Ior all’epoca gestito da Paul Marcinkus, trasparenza assoluta. Poche ore dopo la governante, suor Vincenza Taffarel, lo troverà senza vita nel suo letto.

 

↑2013.06.16 <lettera43>: La lista con cui nel 1978 su Op il giornalista della P2 Mino Pecorelli elencava 121 ecclesiastici massoni, deflagrò come bomba alla vigilia della morte di Giovanni Paolo I (il papa anti-massoni dei 33 giorni), e del conclave che avrebbe eletto al soglio pontificio il polacco Woytjla. Ma nessun prelato fu mai scomunicato e nel 1981 dalle liste della P2 non saltò fuori alcun religioso.

 

↑2008.02.15 <ariannaeditrice>: cbdi: riguardo alla lista pubblicata 1978 da OP di Pecorelli sui prelati Massoni, il vecchio habitué di Curia, Felici, osservò che liste simili circolavano da sempre e che la prassi era di non prenderle in considerazione. D'altronde, aggiunse con un pizzico di malizia, Paolo VI aveva varato un comitato per cancellare la scomunica che da secoli veniva comminata ai massoni e il cardinale Villot ne era apparso entusiasta. Sentimento non condiviso da Luciani: per lui la massoneria incarnava il nemico di Roma.

 

↑1949.mm.gg <fb 2017.10.31>: diceva di aver imparato di più con il Piccolo catechismo di san Pio X per bambini, che leggendo centinaia di libri. «Messo da parte il catechismo non saprete che mezzi adoperare per fare buoni piccoli e grandi. Tirerete in campo la “dignità umana”? I piccoli non capiscono che cosa sia, i grandi se ne infischiano. Metterete avanti “l’imperativo categorico”? Peggio che peggio... Si dice che anche la filosofia e la scienza sono capaci di far buoni e nobili gli uomini. Ma non c’è neppure confronto col catechismo, che insegna in breve la sapienza di tutte le biblioteche, risolve i problemi di tutte le filosofie e soddisfa alle ricerche più penose e difficili dello spirito umano». (Catechetica in briciole, 1949)